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Addio a Estival Jazz

Lugano perde uno dei suoi fiori all'occhiello © Keystone / Ti-press / Davide Agosta

Dopo due anni di inattività e in seguito all’abbandono da parte di alcuni grandi sponsor, Estival Jazz getta la spugna.

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 febbraio 2022 - 12:01
tvsvizzera.it/mrj

È ufficiale: Lugano non avrà più il suo Estival Jazz. Colpa della pandemia, che non solo ha costretto l’evento ad annullare le ultime due edizioni (2020 e 20201), ma che ha anche fatto scappare sponsor importanti. Senza di loro per l’evento ticinese non c’è più nulla da fare.

L’ultima edizione, si è svolta nel 2019. Si trattava della più importante e longeva manifestazione musicale all’aperto a sud delle Alpi (seconda solo al Paléo Nyon). Lo sconforto dell’ideatore Jacky Marty sulle pagine dell’odierna edizione del Corriere del Ticino è comprensibile: “A meno di un miracolo, Estival – almeno nella formula che conosciamo – non si svolgerà più”.

L’aver perduto buona parte dei finanziamenti fa perdere al festival i suoi due aspetti più importanti: l’alta qualità degli ospiti e la gratuità dei concerti. “Se non siamo più in grado di garantire entrambe le cose, piuttosto che snaturare il lavoro di oltre quarant’anni, preferiamo per il momento rinunciare”.

Sconforto sì, ma non totale: la città di Lugano - a confermarlo al quotidiano è il vicesindaco Roberto Badaracco - non vuole perdere uno dei suoi fiori all’occhiello. Si discute quindi della possibilità di inserire serate griffate Estival Jazz all’interno di altri un altro grande evento che si tiene in città e che sembra essere, lui, sopravvissuto alla crisi degli ultimi due anni: il Blues to Bop. Un’altra opzione, spiega Badaracco, è di proporre delle Estival Nights all’interno della programmazione del LAC, il polo culturale luganese.

I grandi nomi della storia

L’Estival Jazz è figlio delle menti di Jacky Marti e Andreas Wyden, che nel 1979 decisero di offrire qualcosa di nuovo alla loro città. Come si legge sul sito dell’evento, “erano in pochi a scommettere che una manifestazione di piazza, gratuita e con un’offerta di concerti di altissimo livello, potesse avere una lunga storiia”.

Nel corso dei quattro decenni della sua esistenza, l’Estival ha portato in Ticino grandi nomi della scena jazz (ma non solo) mondiale: da Miles Davis a Chick Corea, da BB King a Pino Daniele, passando anche per Elio e le Storie Tese.

Ambrosetti, figlio d'arte (Estival Jazz 1979)

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Premio a Maynard Ferguson (Estival Jazz 1997)

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La musica per Chick Corea (Estival Jazz 2003)

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L'entusiasmo del Grammy Award Eddie Palmieri (Estival Jazz 2003)

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Herbie Hancock, lo spirito del jazz (Estival Jazz 2003)

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Il premio Oscar Luis Bacalov (Estival Jazz 2011)

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Elio e le Storie Tese, tra musica e ironia (Esival Jazz 2015)

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