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"Spira Mirabilis", il film che divide a Venezia

Quattro le storie raccontate: un documentario che è un omaggio alla ricerca infinita

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 settembre 2016 - 20:47

È stato definito come il film più ermetico del Lido, una poesia unica e ipnotica, non omologata. Ma è stato anche il film che ha svuotato le sale del Lido perché molti spettatori se ne sono andati prima della fine della proiezione.

"Spira Mirabilis", il documentario italo-svizzero realizzato da Massimo D'Anolfi e Martina Parenti, in concorso a Venezia, ha diviso pubblico e critica.

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