Navigation

"Lei le sue figlie se le può scordare"

Il matrimonio fallisce, i bambini vengono affidati a uno dei genitori. Ma se l'altro coniuge vive all'estero, è concreto il rischio di rapimento.

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 marzo 2016 - 14:32

Un genitore rapisce i suoi figli e li porta all'estero, per l'altro, per quello che rimane, inizia un calvario che può durare mesi, e anche anni. Annic contraddistinti da sofferenza, rabbia e senso di impotenza.

Il primo racconto è quello di Karin. L'ex marito prende con sé le figlie per una vacanza: non le riporterà più. Le due bambine sono state portate in Egitto. Lei ha chiesto aiuto a Berna e le autorità svizzere le hanno risposto "lei le sue figlie se le può scordare".

Poi c'è la storia di Jacqueline una donna ticinese scappata dalla Serbia perché il marito la picchiava. La Svizzera l'ha obbligata a riconsegnare il figlio di soli 11 mesi a quell'uomo violento perché accusata di rapimento internazionale di minori.

Ed infine la vicenda di Laura, ormai una donna, ma che all'età di 4 anni fu rapita dal padre per un anno. Le emozioni vissute durante l'assenza e soprattutto quelle del rapporto ritrovato con la mamma.

Il reportage è di Anna Bernasconi.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: tvsvizzera@swissinfo.ch

Partecipa alla discussione!

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.