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Crisi energetica, “fate scorte di candele e legna da ardere”

Possibili interruzioni di elettricità il prossimo inverno ©keystone/peter Schneider

Grido d’allarme del presidente della Commissione federale dell'energia elettrica (ElCom) Werner Luginbühl che paventa possibili interruzioni di corrente per diverse ore in Svizzera durante il prossimo inverno.

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 agosto 2022 - 09:02
tvsvizzera.it/spal con Keystone-ATS

In proposito l’ex consigliere agli Stati del Patito borghese democratico, che accusa i politici di non aver "preso sul serio" gli avvertimenti anche recenti della ElCom, consiglia addirittura di fare scorta di "abbastanza candele e legna per chi ha una stufa". In ogni caso, il presidente dell’organo federale ritiene che la situazione causata dai black-out rimarrebbe "gestibile", come ha avuto modo di precisare alla NZZ am Sonntag.

Gli scenari peggiori sarebbero comunque meno probabili, sottolinea sempre Werner Luginbühl, se l’energia fosse impiegata in modo più razionale, considerato che attualmente l'elettricità viene utilizzata "in modo del tutto sconsiderato". L'ElCom sta attualmente valutando se i grandi consumatori siano disposti a ridurre temporaneamente la loro produzione, ipotesi che sarebbe ”lo strumento più efficace, ed è anche quello con il maggior potenziale", precisa l'ex "senatore" bernese.

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Il responsabile di ElCom chiama in causa la politica che in questi anni è rimasta inerte nonostante gli avvertimenti ed ora la guerra in Ucraina ha contribuito a peggiorare la situazione più di quanto previsto dalla stessa Commissione federale.

C'è infatti il rischio concreto che l'Europa si trovi in ​​una situazione di carenza di elettricità e gas su larga scala e la Svizzera quindi non potrebbe più contare sull'importazione di elettricità dalla Francia durante il periodo invernale. In caso di penuria però anche Germania e Italia potrebbero entrare in gioco a livello di forniture alternative mentre le nuove riserve di emergenza delle dighe svizzere basterebbero solo per un periodo compreso tra due e sei settimane.

Ma le preoccupazioni per questi scenari non sono circoscritte ai membri della commissione ElCom: tra gli esponenti della società civile Stella Jegher di Pro Natura ha denunciando sulle colonne del domenicale SonntagsBlick la mancanza di sforzi da parte della Confederazione per il risparmio energetico. "Stiamo sprecando enormi quantità di energia", ha affermato. A suo giudizio "l'industria, l'artigianato e le famiglie potrebbero risparmiare circa un terzo dell'elettricità senza nemmeno rendersene conto", ha aggiunto. Per il direttore dell'Agenzia solare svizzera Gallus Cadonau invece "il potenziale maggiore si trova negli edifici".

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