Antonino Di Matteo e il “patto sporco” Stato-mafia
Incontro con il magistrato anti-mafia palermitano Antonino Di Matteo che a Milano ha parlato del "patto sporco".
Antonino Di Matteo ha collaborato alle indagini di importanti casi legati a Cosa Nostra, come le stragi di capaci e di Via d’Amelio in cui morirono i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Un altro filone che l’ha visto in prima linea è stato quello della famosa trattativa Stato-mafia, successiva alle due stragi. Tutte attività che lo avevano messo sulla lista dei magistrati da eliminare di Toto Riina.
Dal 1993 Antonino Di Matteo è sotto scorta. Il Ministero dell’interno gli voleva assegnare il blindato Lince per proteggerlo adeguatamente ma il presidente dell’Associazione magistrati di Palermo ha rifiutato.
A Milano il giudice siciliano, sempre in conflitto con i politici di ogni schieramento per le sue costanti critiche al loro operato, è venuto per parlare del “patto sporco” che ha già avuto una coda processuale.
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