Coronavirus - Italia Altri 400 miliardi di liquidità alle imprese

In Italia, il governo ha approvato lunedì un decreto per dare liquidità immediata alle imprese per 400 miliardi di euro, "200 per il mercato interno, altri 200 per potenziare il mercato dell'export", ha spiegato il premier Giuseppe Conte, assicurando agli italiani che "quando tutto sarà finito ci sarà una nuova primavera e che presto raccoglieremo i frutti di questi sacrifici".

Il premier italiano a un tavolo con l emblema della Presidenza del Consiglio dei ministri e una bandiera italiana accanto

In diretta tv lunedì sera.

Keystone / Chigi Palace Press Office / Fili

I 200 miliardi di garanzie sui prestiti e la quota destinata all'export si sommano a 350 già previsti, portando il volume complessivo dei provvedimenti per le imprese a 750 miliardi di euro, copertura fino al 100% per prestiti fino a 800'000 euro (limite massimo consentito dalla normativa UE).

Il "decretone" varato per fronteggiare l'emergenza coronavirus contempla anche il rinvio delle scadenze fiscali per le aziende danneggiate dalla crisi e il rafforzamento dello scudo per tutelare le aziende italiane da scalate ostili. 

Saranno inoltre rinviate all'autunno le elezioni regionali e comunali, mentre i tribunali resteranno chiusi fino al 3 maggio.

I 200 miliardi di garanzie per permettere alle imprese di ottenere prestiti in banca saranno vincolati agli obblighi di non licenziare e non trasferire la produzione all'estero. Le garanzie saranno al 90% per le grandi imprese. Per gli autonomi e le piccole imprese, del 100% fino a 25'000 euro, del 100% (ma con 90 di garanzia dallo Stato e 10 da Confidi) fino a 800'000 e del 90% fino a 5 milioni.

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Arrivano fondi anche per il Commissario straordinario per l'emergenza Covid-19 Domenico Arcuri, per reperire mascherine e altri strumenti sanitari, e sgravi al 50% per chi le mascherine deve acquistarle.

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(Quasi) tutti promossi

Il provvedimento è stato accompagnato da un altro decreto, molto atteso, per salvare l'anno scolastico qualora le scuole dovessero rimanere chiuse anche dopo il 18 maggio: niente esame di terza media, maturità solo orale per via telematica e promozione per tutti nelle altre classi.

Il decreto sulla scuola, approvato per primo dal Consiglio dei ministri iniziato attorno a mezzogiorno, si accompagna all'assunzione di 4500 professori per sostituire coloro che sono passati al beneficio della pensione su quota 100. 

Dopo Pasqua arriverà un nuovo decreto da oltre 35 miliardi, a sostegno a lavoratori e famiglie. 

Per Pasqua, intanto, il premier ha confermato che gli italiani devono rimanere tutti a casa: "sarebbe irresponsabile andare in giro e allentare la fiducia e la responsabilità".

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