Computer ostaggio degli hacker Attacco informatico senza precedenti, colpiti 99 paesi


Compagnie telefoniche in Spagna e Portogallo, la Banca centrale russa, la casa automobilistica Renault in Francia e il sistema sanitario britannico sono solo alcune delle vittime di un attacco informatico su vasta scala che venerdì pomeriggio ha colpito almeno 99 paesi.

Un virus si è infiltrato nei computer sfruttando una vecchia falla del sistema operativo Windows scoperta dalla National Security Agency, bloccando l’accesso ai dati archiviati (email, foto e documenti).

La pagina che si apriva sullo schermo avvertiva che le informazioni erano criptate e l’operatività poteva essere ripristinata solo previo versamento anonimo online di 300 dollari in bitcoin. Da parte sua la multinazionale di Bill Gates ha fatto sapere che da marzo è disponibile un aggiornamento del sistema operativo che sana il difetto.

Non è la prima volta che si sviluppa nel web questo genere di virus, conosciuti come ransomware, che prendono “in ostaggio” computer e smartphone allo scopo di ottenere un riscatto, ma la loro diffusione è in vertiginosa crescita. Del resto la maggiore fetta di ricavi del cybercrimine, osservano gli esperti, deriva proprio da attacchi a utenti comuni cui vengono estorte somme relativamente modiche per poter riottenere i dati personali.

E anche in questo caso sono numerosi i cybernauti che, invece di aggiornare il sistema operativo, si sono affrettati a pagare hacker anonimi per ripristinare l’accesso al loro computer.

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