Comitato direttivo I debiti di Campione sul tavolo della Regio Insubrica

La facciata del Casinò municipale di Campione d Italia con striscioni lavoro=dignità, Salviamo Campione, Campione è Italia

Il fallimento della casa da gioco di Campione d'Italia ha travolto l'intero comune, che non è più in grado di pagare i servizi percepiti da Canton Ticino e Città di Lugano

RSI-SWI

A sei mesi dall'ultimo incontro, si è riunito giovedì il comitato direttivo della Regio Insubrica. Sul tavolo della Comunità di lavoro c'erano molti temi legati al frontalierato ma anche i debiti di Campione d'Italia con il Cantone Ticino e la Città di Lugano.

"Il Consiglio di Stato [governo cantonale, ndr] potrebbe immaginare di utilizzare anche il ristorno delle imposte alla fonte pagate dai frontalieri come mezzo di compensazione. Bisogna privilegiare il dialogo, ma alla fine i conti devono tornare".

Lo ha detto Norman Gobbi, presidente della Regio InsubricaLink esterno e "ministro" ticinese delle Istituzioni, a margine dell'incontro del comitato direttivo della Comunità di lavoro che promuove la cooperazione transfrontaliera, tornato a unirsi dopo i cambi alla presidenza di alcune delle province italiane coinvolte.

A tenere banco sono stati i temi riguardanti i frontalieri stessi e in particolare la messa in sicurezza della strada tra Canobbio e Verbania, percorsa ogni giorno da migliaia di pendolari.

La provincia di Como, infine, è stata invitata ad attivarsi per ridurre il carico burocratico necessario per la cremazione di defunti del Comasco nella nuova struttura d'oltre frontiera, a Chiasso.

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