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Cannabis per pregare in California

L'esperienza delle Sisters of The Valley, suore "laiche" che teorizzano l'uso della canapa come strumento di promozione spirituale delle persone

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 maggio 2016 - 17:16

Il 19 e 20 aprile scorso si è celebrato, negli Stati Uniti, il "Marijuana day". Ma negli USA, proprio attorno alla cannabis, si sta svolgendo un dibattito a più voci e con innumerevoli soluzione. Un esempio ci viene dalla California dove, nel mezzo della verde campagna che separa Los Angeles da SacramentoLink esterno, un nuovo movimento religioso ha scandalizzato e fatto riflettere l'opinione pubblica americana.

Le protagoniste sono Kate e Darcey, due cittadine californiane che hanno deciso di fondare: Sisters of The ValleyLink esterno, un vero e proprio convento di suore che anziché Scritture Sacre e preghiere hanno scelto la Marijuana come dottrina di vita. Pur non essendo legate alla Chiesa cattolica, le consorelle vestono il velo e sono convinte che la cannabis sia uno strumento reale per aiutare le persone. Duramente criticate dalla comunità locale, Sisters of the Valley, si professano apertamente favorevoli al passaggio di una legge federale che permetta l'uso ricreativo dell'erba e di conseguenza una regolamentazione che consenta a chiunque di coltivare le proprie piante nel giardino di casa.

RSI è stata tra i pochissimi media internazionali ad avere avuto accesso al convento.

Riccardo Ferraris

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