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Canicola, un'alleata dei viticoltori

Caldo e siccità hanno favorito la qualità delle uve in Ticino; secondo i primi esami, il 2015 sarà una buona annata; intanto si fa il punto sui danni del Moon Privilege

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 agosto 2015 - 23:09

Secondo i primi esami, la vendemmia 2015 in Ticino avrà le carte in regola per finire dritta negli annali: il caldo e la siccità dell'estate hanno favorito la qualità delle uve.

Nel vigne del Cantone, dallo scorso anno, si temeva il peggio a causa di parassiti e insetti, segnatamente la peronospora e la drosophila suzukii. Ma le nubi si sono diradate.

Non è solo merito del clima, ma anche del lavoro dei vitcoltori e di diversi interventi avviati negli scorsi anni. Come per la lotta agli ungulati, che in questi ultimi due anni grazie all'abbattimento mirato dei capi più problematici ha permesso di ridurre i danni alle colture, vite compresa.

La presentazione dell'annata viticola è stata pure l'occasione per fare il punto sui danni alle colture legati all'utilizzo del Moon Privilege, il fungicida della Bayer che ha causato colatura e deformazioni fogliari anche gravi in alcuni vigneti. Per capire la portata dei danni, Federviti ha contattato tutti i suoi associati.

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