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Gas, accordo Ue per un calo del 55 per cento entro il 2030

Keystone / Anthony Anex

Gli Stati membri dell'Unione Europea hanno raggiunto venerdì, al termine di una notte di trattative a Bruxelles, un nuovo accordo sul cambiamento climatico, che ha l'obiettivo di ridurre le emissioni di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030 (rispetto al 1990).

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 dicembre 2020 - 17:05
tvsvizzera/reuters/spal con RSI (TG dell'11.12.2020)

Il nuovo obiettivo climatico, più incisivo del precedente (calo delle emissioni del 40%), dovrebbe consentire di raggiungere la neutralità del carbonio entro il 2050, un termine considerato dagli scienziati come l'ultimo possibile per poter evitare gli effetti più drammatici del riscaldamento globale.

"L'Europa è alla guida della lotta contro il cambiamento climatico. Abbiamo deciso di ridurre le nostre emissioni di gas a effetto serra (...) di almeno il 55% entro il 2030", ha sottolineato su Twitter il Presidente del Consiglio europeo, Charles Michel.

"Questo ci mette in modo univoco sulla strada della neutralità climatica nel 2050", ha detto la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. L'Unione Europea presenterà la sua strategia climatica sabato, in occasione del vertice online dell'ONU.

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Per raggiungere questo nuovo parametro, i Ventisette hanno dovuto superare le divisioni tra paesi più ricchi, che puntavano a un obiettivo più ambizioso, e quelli meno solidi finanziariamente, preoccupati per l'impatto economico di questa misura.

La Polonia, che dipende fortemente dal carbone, ha insistito fino alla fine per avere la garanzia che la riforma del mercato europeo delle fonti fossili non avesse avuto effetti sui contributi ai paesi meno sviluppati. Varsavia ha anche chiesto che i criteri adottati tenessero conto del Prodotto interno lordo di ciascun paese, in modo tale che gli Stati meno prosperi non debbano ridurre le emissioni nella stessa misura dei paesi più ricchi.

Il nuovo obiettivo dovrà ora essere approvato dal Parlamento europeo, che mira però a una riduzione ancora più drastica, pari al 60%.

tvsvizzera/reuters/spal con RSI (TG dell'11.12.2020)

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