Brutta disavventura Smascherato e multato supereroe a Lugano

Stava andando alla prima a Locarno di "Deadpool". Mascherato come il suo eroe, un giovane del luganese è stato fermato dalla polizia perché dissimulava il volto.


"Stavamo camminando verso la macchina e abbiamo sentito le sirene. Per ridere ho detto al mio amico: 'Guarda che ti stanno venendo a prendere'". Lo racconta Alessandro Botta, uno dei due ragazzi fermati dalla polizia martedì sera in centro a Lugano, mentre si recavano alla prima di Deadpool, al Palacinema di Locarno. Una battuta, ma la polizia era davvero lì per Christian Pianta, il suo compagno di disavventura, che aveva scelto di travestirsi già a casa per presentarsi in sala con il costume del protagonista della pellicola. L'intervento degli agenti lo ha sorpreso: "Mai avrei pensato di essere placcato con tanto di armi puntate addosso".

Intanto la vicenda continua a suscitare ilarità sui social, dove si ironizza tanto sull'intervento della polizia quanto sulla norma contro la dissimulazione del volto, il motivo per il quale il "supereroe" è stato segnalato per essere multato.

Reazione della polizia corretta

"La reazione è stata proporzionale e corretta. Se ci troviamo di fronte a una segnalazione di questo tipo, dobbiamo capire che la rapidità delle decisioni è fondamentale", ha dichiarato Renato Pizzolli, portavoce della polizia cantonale.

Le autorità avevano ricevuto la segnalazione della presenza di due persone armate, di cui una con il volto coperto, ma in realtà si trattava di un costume del personaggio protagonista del blockbuster, Deadpool appunto. I due si erano messi d'accordo con il gestore della sala locarnese per animare la serata con il loro travestimento da "cosplayer". "Mai avrei pensato di essere placcato con tanto di armi puntate addosso".

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