Aumentano anche nel resto della Svizzera Nuovo incremento dei frontalieri in Ticino


Continua la corsa dei frontalieri provenienti dalle vicine province italiane verso il cantone Ticino. Nel secondo trimestre dell’anno, indica oggi l’Ufficio federale di statistica, i lavoratori residenti oltre confine sono aumentati su base annua del 5,3% raggiungendo la cifra record di 65'490 unità. 

Trend analogo, anche se meno marcato, nell’insieme del paese dove si registra un balzo del 3,5% (322'028 unità). L’incremento rispetto al trimestre precedente è dell’1,3% sia a livello ticinese che nazionale.

Su piano regionale è la zona del Lemano - in particolare nel canton Ginevra (120'021) – quella dove c’è stato l’afflusso maggiore di nuovi frontalieri con una progressione annua del +4,1% (+2,2% nel trimestre).


A trainare gli arrivi (+4,5%) è soprattutto il settore terziario che ne occupa 211'035 mentre nell’industria l’incremento è stato più contenuto (+1%, 109'033). Nell'agricoltura, ramo che ne occupa in totale 1'960 (+4,6%), le cifre sono meno significative.

La Francia resta il paese principale da cui proviene questa particolare categoria di lavoratori con 176'371 presenze (+3,1%), seguono gli italiani (73'262, +5,4%) che hanno però la peculiarità di concentrarsi in stragrande maggioranza nel solo cantone Ticino nel quale rappresentano una quota del 27,1% sull’insieme della manodopera attiva. I cittadini tedeschi sono invece 61'963 (+2%) e gli austriaci 8'285 (+1,8%).

Parole chiave