Associazione interprofessionale Ticino attivo nelle ispezioni delle ditte estere

Tre grosse gru per la costruzione.

Gli ispettori dell'Associazione Interprofessionale di Controllo visitano i cantieri dove operano le ditte straniere, verificando che siano in regola coi permessi, i contratti e tutte le carte.

Keystone / Peter Klaunzer

Oltre 220 controlli nell'88% delle ditte notificate, hanno permesso di scoprire 648 infrazioni delle misure di accompagnamento alla libera circolazione e hanno portato all'emissione di 280 multe da parte dell'ispettorato del lavoro.

Sono le cifre 2019 dell'AIC, l'Associazione Interprofessionale di Controllo che si occupa del settore edile e di attività affini. E il 2020, a causa della pandemia, ha messo a nudo altri fenomeni da tenere sotto controllo.

Guardando a ritroso il presidente dell'AIC, Renzo Ambrosetti esprime soddisfazione per l'88% delle ditte controllate quando le disposizioni prevedono un 50 %. “Siamo soddisfatti anche perché siamo riusciti a mettere in rete tutta una serie di operatori che sono sul terreno. Questo permette di individuare più facilmente gli abusi, che ci sono e che continuano a esserci”. Il servizio del Quotidiano:

Paura del dopo lockdown

Guardando al 2020 e alle conseguenze della pandemia, secondo Ambrosetti, questa efficacia va a maggior ragione mantenuta. “In Italia gente che si è trovata senza stipendio per più mesi si è messa in proprio ed entra come padroncino. – spiega - Questi naturalmente sono esposti per la loro condizione ad operare a qualsiasi condizione ed è per questo che dobbiamo vigilare”.

Intervista a Renzo Ambrosetti, presidente dell'Associazione Interprofessionale di Controllo:


tvsvizzera.it/fra con RSI


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