Anniversario al Cremlino Putin da vent'anni al potere

Vent'anni fa, Vladimir Putin diveniva presidente della Federazione russa. Il passaggio avvenne il 31 dicembre del 1999 senza elezioni: Putin, primo ministro dal 16 agosto precedente, assunse l'incarico di capo di Stato ad interim con le dimissioni anticipate di Boris Eltsin, che lo aveva indicato come successore preferito. La RSI propone una breve retrospettiva commentata.

Vetrina colma di souvenir in negozio pieno di luci. In primo piano matrioske con dipinti Putin e Stalin. Una cliente guarda

Matrioske in un negozio di souvenir a San Pietroburgo.

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La scelta di Eltsin "rispondeva al bisogno di una figura forte in quel particolare momento", osserva il politologo Kirill Rogov. "Dopo tanta instabilità, ci voleva una persona vicina alle forze armate che al contempo avesse un buon rapporto con la giovane casta degli oligarchi".

Vladimir Putin, ex capo dei servizi di sicurezza federali FSB (eredi del KGB) era comparso sulla scena politica solo pochi mesi prima e si era da subito profilato come un uomo dal pugno di ferro. 

Vent'anni dopo, è ancora al Cremlino. E un avvicendamento pare del tutto inverosimile.

Grande sala di palazzo sontuosamente decorata e illuminata da grandi lampadari; una cinquantina di uomini in riunione

Al Cremlino, lo scorso 25 dicembre.

Sputnik

Cosa riserverà il dopo-Putin, e come potrà concretizzarsi? Qual è la forza del presidente russo sullo scacchiere internazionale?

E come viene percepito dall'interno: la maggioranza dei russi è sempre, convintamente con lui? 

La Radiotelevisione svizzera di lingua italiana RSI ne ha parlato con il collaboratore del TG a Mosca, Giuseppe D'Amato.


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