Navigation

Alptransit, "sarà una rivoluzione nei trasporti in Ticino"

Intervista a De Gottardi (Dipartimento del Territorio) sugli scenari che si apriranno con le nuove trasversali ferroviarie

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 maggio 2016 - 17:19

In Ticino si prospetta una rivoluzione nella mobilità con la messa in esercizio delle gallerie ferroviarie del San Gottardo (nel 2016) e del Monte Ceneri (2019) e il sistema ferroviario regionale TILO ne risulterà potenziato in termini qualitativi e quantitativi. È quanto indica Riccardo De Gottardi, responsabile della Divisione dello sviluppo territoriale e della mobilità del Cantone Ticino secondo cui il sistema del trasporto pubblico potrà costituire una valida alternativa all'auto.

Un treno ogni quarto d'ora sulle tratte locali, uno ogni mezz'ora verso il nord delle Alpi e ogni ora verso Milano e tempi di percorrenza abbattuti: Locarno-Lugano in 25 minuti, Bellinzona-Lugano in 15, Lugano-Zurigo in un'ora e 33, Milano-Zurigo in meno di 3 ore. Per gestire e drenare il massiccio traffico transfrontaliero, osserva il funzionario cantonale, sarà però fondamentale realizzare la Stabio-Arcisate che collegherà Lugano con Varese e Malpensa.

Riguardo al presunto rischio di un futuro cantone ulteriormente "Luganocentrico", così come immaginato da molti, De Gottardi non lo ritiene uno scenario ineluttabile. Le condizioni di trasporto, indica sempre De Gottardi, non sono che uno dei diversi fattori che concorrono a determinare una determinata evoluzione del Ticino. In questo senso dipenderà molto dalla capacità degli attori in gioco a sfruttare le potenzialità a livello regionale.

Riguardo infine al temuto, da parte dei residenti, del potenziamento della Bellinzona-Luino, il capo divisione del Dipartimento Territorio ha precisato che esso avverrà nel quadro della pianificazione definita a livello federale, che prevede appunto l'utilizzo prioritario dell'asse del Ceneri, per il trasporto delle merci, nella misura dei due terzi.

Leonardo Spagnoli

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: tvsvizzera@swissinfo.ch

Partecipa alla discussione!

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.