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Leuthard, "Svizzera un'ancora nella tempesta"

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Questo contenuto è stato pubblicato il 02 gennaio 2017 - 09:58
tvsvizzera/spal in collaborazione con RSI

“Molti Stati sono colpiti da guerre, indebitamento, avvicendamenti elettorali incerti o velleità protezionistiche” (…) e “tra tanta instabilità la Svizzera è un’ancora nella tempesta”. Con orgoglio la presidente della Confederazione Doris Leuthard, nella tradizionale allocuzione di inizio anno, ha rivendicato il ruolo della nazione rossocrociata nel contesto internazionale.

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“Siamo tra i paesi più innovativi al mondo” e “possiamo contare su una buona crescita economica”, ha sottolineato la consigliera federale, ma nel contempo “non dobbiamo dimenticare le persone in cerca di impiego e la solidarietà. Concetti che, secondo la responsabile del dipartimento dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC), assumono un rilievo particolare se declinati su scala nazionale, alla luce delle peculiarità istituzionali e culturali dello Stato elvetico.

In quest’ottica “serve più che mai coesione nazionale, se vogliamo mantenere la nostra stabilità e continuare ad avere successo”. Solo continuando a camminare tutti assieme, insomma, la Confederazione sarà uno Stato competitivo ed economicamente ai vertici. In questo senso il governo federale, ha assicurato Doris Leuthard, si adopererà per trovare un equilibrio “tra interessi convergenti”.


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