Al di là della pandemia Continua ad aumentare la povertà in Svizzera

Distribuzione gratuita di cibo a Losanna

Distribuzione gratuita di cibo a Losanna.

Keystone / Jean-christophe Bott

La povertà in Svizzera è aumentata anche nel 2019 (e quindi ancor prima della crisi legata alla pandemia di Covid-19). Stando ai dati pubblicati giovedì dall’Ufficio federale di statistica, nel 2019 l’8,7% della popolazione elvetica viveva in condizioni di povertà reddituale.

I gruppi più esposti alla precarietà sono le persone sole, le economie domestiche monoparentali con figli minorenni, le persone senza formazione scolastica post-obbligatoria e le persone che vivono in economie domestiche in cui nessun membro è occupato.

Sale la disoccupazione

Il tasso di disoccupazione in Svizzera ai sensi dell’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) è cresciuto dell’1%, passando dal 3,9% nel quarto trimestre 2019 al 4,9% nello stesso periodo del 2020. La disoccupazione giovanile (15-24 anni) è calata, passando dal 7,7% al 7,3%. Meno rosea la situazione per le persone fra i 25 e i 49 anni (dal 3,5% al 5,2%) e per quelle tra i 50 e i 64 (dal 3,4% al 4,1%). Un aumento che si registra in tutte le categorie.

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Tramite un comunicato, l'UST sottolinea che nel 2019 il reddito disponibile equivalente (ovvero fondamentalmente il reddito dopo aver sottratto le spese obbligatorie) della classe più bassa è diminuito. Il 10% della popolazione con i redditi più bassi aveva un reddito disponibile equivalente inferiore a 25'868 franchi (2014: 27'252 franchi). Quello mediano (metà superiore a questo dato, metà inferiore) è invece rimasto stabile intorno ai 50'000 franchi.

Il tasso di povertà della popolazione occupata ammontava al 4,2%. Questo significa che nonostante un lavoro circa 155'000 persone non hanno percepito un reddito superiore alla soglia di povertà. Quest'ultima ammontava mediamente a 2'279 franchi al mese per una persona che viveva sola e a 3'976 franchi per due adulti con due bambini.

Le persone che hanno dichiarato di fare fatica ad arrivare a fine mese equivalgono al 12,2% della popolazione e il 20,7% non è in grado di far fronte - nello spazio di un mese - a una spesa imprevista di 2500 franchi.

Una testimonianza colta dal telegiornale:

Alto tenore di vita in Svizzera

Nonostante questi dati apparentemente scoraggianti, il tenore di vita della popolazione in Svizzera è rimasto superiore a quello dei Paesi vicini e della maggior parte dei Paesi dell'Unione europea.

Il tenore di vita è misurato in base alla mediana del reddito disponibile equivalente, corretta per tener conto delle differenze di livello dei prezzi tra i Paesi. In Svizzera tale reddito era 2,8 volte superiore a quello greco, 1,6 volte superiore a quello italiano, 1,3 volte superiore a quello francese e 1,2 volte superiore a quello di Germania e Austria.

La rilevazione dell'UST si è basata su un campione di circa 7500 economie domestiche con oltre 16'000 persone. Le persone che partecipano all'indagine sono interrogate per quattro anni consecutivi.


tvsvizzera.it/fra con RSI


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