2,7 milioni al buio Incendi in California, 200'000 sfollati

Alpaca su un campo guardano in lontananza il fronte di un incendio; sul fondo, solo fumo

A causa dei forti venti, i pompieri riescono a contenere solo il 10% delle fiamme.

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Il governatore della California ha esteso domenica lo stato d'emergenza all'intero territorio dello Stato americano, dove a causa degli incendi sono state evacuate 200'000 persone. I pompieri sono impegnati 24 ore su 24, ma a causa dei forti venti non riescono neppure a contenere gran parte del fronte delle fiamme. Testimoni descrivono il disastro come qualcosa di "mai visto prima".

Il timore delle autorità è che le fiamme possano dilagare in aree che non bruciano da decenni, e quindi con una vegetazione rigogliosa, o danneggiare la produzione vinicola.

"Siamo in posizione difensiva contro Madre Natura", ha detto il portavoce dei pompieri Jonathan Cox, assicurando almeno che le evacuazioni si sono svolte senza intoppi. Nelle strutture allestite per ospitare gli evacuati, prestano soccorso e aiuto La Croce Rossa e i volontari.

Intanto, 2,7 milioni di abitanti sono al buio in quello che è più grande blackout preventivo della storia [leggi cos'è nell'articolo correlato]. Le fiamme sono divampate mercoledì proprio in seguito al malfunzionamento di una linea della PG&E.

"Stiamo usando tutte le nostre risorse e ci stiamo coordinando con diverse agenzie per la risposta più adatta", ha spiegato il governatore Gavin Newsom.

Meno preoccupati, per ora, sono i ricchi californiani: per 3'000 dollari al giorno, sono disponibili pompieri privati che tengono al sicuro le proprietà milionarie.

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