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"Uber da fermare subito!"

Nuove manifestazioni nelle città dove il servizio è attivo; "concorrenza sleale e fuorilegge"

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 maggio 2016 - 20:49

L'Unione nazionale dei taxisti, che rimprovera all'azienda statunitense di non rispettare le leggi, chiede che Uber cessi da subito la sua attività in Svizzera. Azioni di protesta sono state organizzate a Basilea, Ginevra, Losanna e Zurigo, le città dove il servizio di trasporto alternativo è attivo.

Alla società concorrente si rimprovera di realizzare guadagni su ogni singolo viaggio senza assumersi alcuna responsabilità. Ad esempio non versa i contributi sociali e non si preoccupa della sicurezza dei clienti. La si accusa perciò d'incitamento al lavoro in nero e di trasporto illegale di persone.

Dal suo sbarco nel canton Zurigo, il fatturato realizzato dai conducenti di auto pubbliche con regolare licenza è calato del 50% e probabilmente non molto diversa è la situazione sulle altre piazze.

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