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'Ndrangheta in Svizzera, l'inchiesta di 'Falò'

Perché gli 'ndranghetisti rimasti a Frauenfeld non sono stati arrestati? Chi sono? Cosa si sta facendo contro la criminalità organizzata? Puntata speciale

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 marzo 2015 - 16:53

Sette mesi fa, un filmatoLink esterno che ritrae un vertice della 'Ndrangheta in un bar vicino a Frauenfeld mandava in frantumi l'idea che la Svizzera possa essere solo un serbatoio finanziario, della criminalità organizzata. Si scopre invece che la 'Ndrangheta è presenteLink esterno, organizzata, evolveLink esterno.

La polemica, intanto, investe le autorità federali e la politica: cosa si sta facendo, in Svizzera, contro il fenomeno mafioso? Ci sono risorse giuridicheLink esterno e investigativeLink esterno sufficienti? Abbiamo ragione di sperare che la ciminalità calabrese, da noi, si sia propagataLink esterno in modo meno capillare e radicale che altrove?

E perché gli uomini seduti attorno a quel tavolo sono ancora in Svizzera e a piede libero? Maria Roselli e Marco Tagliabue sono andati cercarli a Frauenfeld, per capire chi sono, che radicamento sociale abbiano, come lavorano, che problema rappresentano.

L'inchiesta [video sopra] è stata trasmessa in una puntata speciale di Falò [video sotto], alla quale hanno partecipato anche il procuratore generale della Confederazione Michael Lauber e il procuratore antimafia di Reggio Calabria Antonio De Bernardo.

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