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I membri del Consiglio federale in attesa dell'arrivo di Giorgio Napolitano venuto in Svizzera nel mese di maggio 2014

I membri del Consiglio federale in attesa dell'arrivo di Giorgio Napolitano venuto in Svizzera nel mese di maggio 2014

(keystone)

Incontro con il nuovo ambasciatore elvetico a Roma Giancarlo Kessler con il quale sono stati affrontati i dossier caldi che rendono difficili e tesi i rapporti tra i due paesi

Da tre mesi il nuovo ambasciatore svizzero a Roma è il luganese Giancarlo Kessler. Carriera diplomatica un poco atipica (come ci racconta nel primo video), Kessler è già stato attivo a Roma tra il 2000 e il 2004 quale responsabile degli affari economici all'ambasciata. Considerati i rapporti decisamente tesi tra Italia e Svizzera a causa del dossier fiscale, Giancarlo Kessler è stato nominato ambasciatoreLink esterno a Roma proprio per le sue conoscenze approfondite del dossier economico. In questa pagina abbiamo affrontato con l'ambasciatore alcuni dossier scottanti.

Da Lugano a Roma, via Parigi e Vienna

Giancarlo Kessler è nato e cresciuto a Lugano. Dopo una laurea in economia a Zurigo ha iniziato a lavorare nel settore privato. Intrapresa successivamente la carriera diplomatica, Kessler ha avuto la "fortuna" di occuparsi specialmente di dossier economici che lo hanno portato a Vienna, Parigi e Roma.

Rapporti (tesi) tra Italia e Svizzera

Giancarlo Kessler è giunto a Roma in un momento storico particolare. I due paesi, quasi sempre in ottimi rapporti, ultimamente sono un poco ai ferri corti. Dagli scudi fiscali dell'ex ministro Tremonti, alla questione dei rifugiati. Ma anche la questione dei cervelli italiani in fugaLink esterno verso la svizzera e l'annosa vicenda dei tanti frontalieri Link esternoche ogni giorno varcano il confine per lavorare in Svizzera.

L'accordo della discordia: il dossier fiscale

Il dossier che oggi è particolarmente delicato è quello legato della fiscalitàLink esterno. Sul tema, dopo che il senato italiano ha dato il via libera alla legge sul rientro dei capitali abbiamo già presentato un ampio dossier con anche le considerazioni dell'ambasciatoreLink esterno. Certo è che gli interessi italiani non coincidono per forza con gli interessi svizzeri. Proprio per questo trovare un accordo nei prossimi due mesi sarà particolarmente complesso.

La questione dei rifugiati

Altro tema di scontro è la gestione dei richiedenti l'asilo. La Consigliera federale Simonetta Sommaruga ha più volte bacchettato l'Italia rea di non registrare i rifugiati entrati in Italia, come prevede l'accordo di Dublino. Ma secondo l'ambasciatore Kessler, questa problamatica riguarda unicamente gli arrivi via mareLink esterno.

Expo, niente paura è una grande opportunità

Tra meno di 6 mesi a Milano si inaugura l'esposizione universale. La manifestazione in questi ultimi mesi è stata protagonista di vicende giuridiche poco edificanti. La Svizzera è stato il primo paese ad aderire a Expo 2015Link esterno. Legare il proprio nome a una manifestazione con tanti problemi, secondo l'ambasciatore non è un problema. Sentiamo perché.

Mobilità, tra problemi locali ed eccellenze nazionali

Altro tema di conflitto tra i due paesi, poco conosciuto in Italia se non nella provincia di Varese, è la nuova tratta ferroviaria Mendrisio-Varese-MalpensaLink esterno. Doveva essere pronta già quest'anno (la tratta svizzera è stata inaugurata da inizio dicembre) ma innumerevoli problemi hanno fermato i lavori più volte. Ora il cantiere è completamente fermo in attesa che Rete ferroviaria italiana pubblichi un nuovo concorso per appaltare i lavori fermi a metà.

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