Navigation

Quando la psicanalisi esce dallo studio e incontra la natura

Lo diceva già Plutarco duemila anni fa, camminare ha lo stesso effetto di una medicina, fa bene. Non è certo una novità. È forse più nuovo il fatto che le sedute di psicoterapia non vengano solo fatte nel chiuso di uno studio ma all'aperto, nella natura. Camminando, riflettendo, parlando, sentendo.

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 giugno 2019 - 09:53

Nell'immaginario psicanalisi e psicoterapia sono associate a un luogo chiuso, segreto e semi buio, specchio del segreto interiore che in quel luogo si cerca di sviscerare. Questa è una immagina stereotipata e riferita a un uomo anacronistico, che non esiste più. 

I bisogni dell’uomo di oggi aprono alla luce e alla ricerca della verità di se stessi nell'armonia con il mondo. All’uomo di oggi non basta più stare bene da solo, può stare bene solo in un mondo che sta bene, animali e piante comprese. Bisogna aprire gli studi di psicoterapia e cercare in madre natura la strategia terapeutica innovativa, che è poi la più antica, quella di sempre: riportare l’uomo a sentirsi parte della natura attraverso la sensibilizzazione sensoriale. L’uomo che si sentirà parte della Natura non le procurerà danni e imparerà a rispettarla.

Abbiamo bisogno di ristabilire il contatto con la natura che nei millenni è andato perso. "Camminare sentendo" è la medicina mancante che fa bene al corpo e all'anima (Psiche). Camminare nella Natura attivando la percezione di tutti i sensi per fare esperienza dell’essere presenti a se stessi nel qui e ora, aprire il cuore e zittire la mente ruminante, perché la separazione mente corpo si supera aprendo il cuore attraverso la respirazione consapevole e il silenzio della mente.

Ecco che allora noi stessi abbiamo fatto un breve tragitto nel parco San Grato di Carona con la dottoressa Gloria Bova per capire meglio cosa sia questo "camminare sentendo".


Gloria Bova

Laureata in psicologia sociale e dello sviluppo, con specializzazione in Psicoterapia relazionale e della famiglia, Gloria Bova da oltre venti anni è titolare dello Studio Bova di Milano dove esercita in libera professione. Formatrice e supervisor, si occupa di ricerca epistemologica finalizzata a unire scienza e arte attraverso studi sulla coscienza e la percezione. Con lo pseudonimo GloBoArt ha realizzato progetti di ricerca sulla percezione sinestesica attraverso la fotografia. Per l’Associazione culturale senza fini di lucro 'Mind Revolution' di cui è presidente ha sviluppato progetti di scienza e arte per adulti e per bambini disagiati.

End of insertion


Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: tvsvizzera@swissinfo.ch

Partecipa alla discussione!

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.