Zanzara tigre, riparte l'offensiva a sud delle Alpi

L'inverno mite ha favorito la deposizione di uova; collaborazione dei cittadini indispensabile per contenerne l'espansione

La zanzara tigre torna d'attualità. È tempo per la popolazione di effettuare i trattamenti necessari per eliminarla: l'inverno mite ha favorito a Sud delle Alpi ia deposizione di uova.

Uno studio di dottorato, intanto, fa emergere la presenza di altri insetti esotici in Ticino.

Colpisce a tradimento per lo più in estate e colonizza piccole raccolte d'acqua, dove depone le uova. Meglio dunque prepararsi ad attaccare prima di essere attaccati.

Non è un bollettino di guerra ma poco ci manca: la zanzara tigre è considerata l'insetto invasivo più pericoloso al mondo. Presente in Ticino da oramai un decennio, quest'anno la sua espansione è monitorata in ben 75 comuni ticinesi dal Gruppo Cantonale di lavoro Zanzare del Dipartimento Sanità e Socialità.

Proprio sul tema, la biologa Eleonora Flacio ha preparato un lavoro di dottorato nel quale sono emersi diversi aspetti, tra cui la presenza di altre specie di zanzare [cfr. video].

Una volta sul territorio, la zanzara tigre non può essere annientata ma si può rallentarne l'espansione. Il Gruppo Cantonale di lavoro Zanzare svolge una sorveglianza preventiva con il sostegno dei comuni. Anche la popolazione però ha la propria responsabilità.

Originaria del Sud-est asiatico, la zanzara tigre è assai temuta perché vettore di diverse malattie trasmissibili all'uomo.

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