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Sanità svizzera, bene ma non benissimo

Una camera d ospedale del nuovo centro sanitario di Rennaz (VD)
Keystone

La Svizzera dispone di un sistema sanitario buono, anche se costoso, ma il 10 per cento dei pazienti sottoposti a un trattamento medico subisce danni, metà dei quali potrebbero essere evitabili.


È quanto emerge da uno studioCollegamento esterno commissionato dall’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) che offre per la prima volta un’analisi dettagliata della situazione delle cure nella Confederazione.

L’indagine, diretta da Charles Vincent, dell’Università di Oxford, e da Anthony Staines, incaricato della qualità della Federazione degli ospedali vodesi, sostiene che la qualità dell’assistenza medica deve migliorare, soprattutto a causa di carenze a livello di trasparenza e di formazione del personale, e raccomanda una serie di interventi, in particolare nei settori della terapia farmacologica e delle infezioni correlate all’assistenza. Il servizio del TG.

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I progressi nella qualità dei trattamenti, sottolinea la ricerca, sono ostacolati dalla mancanza di informazioni utilizzabili e accessibili a tutti e in questo contesto l’organizzazione federalistica del sistema sanitario, scrivono gli estensori del rapporto, rende tutto più difficile. Lo sviluppo di indicatori di qualità e di sicurezza validi su scala nazionale potrebbe però permettere di rimediare alle lacune più evidenti.

Nel rapporto viene riportato un catalogo di raccomandazioni rivolte a tutti gli operatori sanitari e agli amministratori: tra di esse figurano il perfezionamento della formazione del personale sanitario, la promozione della cultura della qualità nelle istituzioni e l’elaborazione di ulteriori programmi nazionali di qualità. Anche un coinvolgimento maggiore dei pazienti e dei familiari, insiste l’indagine, concorrerebbe a migliorare sensibilmente il quadro generale.

Dal profilo normativo l’Ufficio federale della sanità pubblica osserva che la revisione della legge sull’assicurazione malattie (LAMal) adottata dal Parlamento nel giugno 2019 fornisce alla Confederazione le basi legali e i mezzi finanziari per rafforzare la qualità e la sicurezza dei pazienti. E dal 2021 assicuratori e fornitori di prestazioni saranno obbligati a concludere accordi sulla qualità validi per tutta la Svizzera, che stabiliranno misure di miglioramento vincolanti e controlli regolari.

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