Navigazione

Saltare la navigazione

Sotto-siti

Funzionalità principali

Votazione federale Il Fondo stradale si farà

Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Per assicurare il finanziamento a lungo termine per la manutenzione e l’ampliamento delle strade nazionali e per progetti di traffico d’agglomerato, le autorità potranno contare sul nuovo Fondo nazionale per le strade nazionali. Domenica oltre il 61% dei cittadini ha infatti detto sì alla proposta, che di fatto rincara i carburanti.

Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

I risultati in diretta, cantone per cantone, in votazione in Svizzera il 12 febbraio 2017: Decreto federale del 30 settembre 2016 concernente la creazione di un fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato.

Secondo le stime, tramite il nuovo Fondo nazionale per le strade nazionaliLink esterno (FOSTRA) entro il 2030 dovrebbero confluire circa 6,5 miliardi di franchi in progetti destinati a eliminare i problemi di capacità delle strade.

Attualmente, le strade nazionali vengono finanziate dal Fondo infrastrutturale, creato nel 2008 e alimentato principalmente con i contributi dell’Imposta sugli oli minerali e del contrassegno autostradale (la famosa "vignetta" da 40 franchi).

Questi mezzi finanziari, secondo le autorità federali, in futuro potrebbe non bastare. I costi di manutenzione e ampliamento delle strade continuano infatti ad aumentare e nel contempo le entrate sono diminuite (le automobili consumano sempre meno benzina...).

Per questo è necessario assicurare nuove fonti di finanziamento. Ciò avverrà attraverso una serie di misure. Il dazio prelevato su ogni litro di benzina e diesel (che ammonta oggi a 30 centesimi e che è rimasto invariato dal 1974) sarà aumentato di 4 centesimi. Inoltre, alle strade nazionali dovrà essere attribuito il 60% invece dell’attuale 50% dell’imposta sugli oli minerali.

A queste due fonti di finanziamento verranno ad aggiungersi gli introiti dell’imposta sulle importazioni autoveicoli e, dal 2020, della tassa sui veicoli elettrici. 

La reazione della ministra dei trasporti Doris Leuthard:

Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

tvsvizzera.it/mar con RSI (TG del 12.2.2017)

×