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Ospedalizzazioni Un paziente su dieci vittima di errori medici

Sono circa 20mila le persone ospedalizzate che ogni anno in Svizzera a causa di un errore medico.

​In media, un paziente su dieci è vittima di un errore in ospedale. Talvolta le conseguenze sono minime, talvolta drammatiche. Intanto però, nell’ambiente l’argomento resta tabù, e viene reso noto solo grazie a delle campagne di sensibilizzazione.

L'esempio di Zurigo

Gli ospedali zurighesi dal 2016 seguono nuove regole per evitare errori medici, spesso clamorosi. Il progetto, una prima svizzera, sarà accompagnato dall'intensificarsi dei controlli, oltre a garantire, in tutto il processo, la protezione della riservatezza del collaboratore che denuncia delle irregolarità. Le cliniche che non si daranno da fare nell'integrazione del sistema rischieranno di essere stralciate dall'elenco degli istituti autorizzati ad esercitare a carico della LAMAL.

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Un'analisi dei risultati rilevati tra il 1982 e il 2015 rileva che la maggioranza degli errori (300) si verifica nella chirurgia. Altri 270 casi riguardano la chirurgia ortopedica e 178 la ginecologia e l'ostetricia.

La FMH, l'associazione professionale svizzera del corpo medico, sottolinea che le cifre riflettono unicamente le attività del suo ufficio. I pochi dati disponibili e l'assenza di valori comparativi rendono il rapporto poco rappresentativo della situazione generale in Svizzera.

Se un paziente sospetta che il proprio medico abbia commesso un'errore di diagnosi o di trattamento e che la sua salute abbia subito notevoli danni, può depositare una domanda di verifica al rispettivo ufficio della FMH. Sono necessari dei documenti medici che lo attestino.

Quando si verifica un'errore, l'organo deve determinare se quest'ultimo è all'origine del problema di salute menzionato dal paziente. Quest'ultimo ha diritto a un risarcimento solo se viene stabilito un nesso causale. La procedura dura in tutto circa tra i 14 e i 18 mesi a partire da quando viene depositata la domanda.



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