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ZH: attacco jihadista a stazione di Winterthur, 3 feriti

Keystone-SDA

Attacco terroristico stamattina la stazione di Winterthur (ZH): verso le 8.30 un 31enne turco-svizzero ha ferito tre persone, di cui una gravemente, con un'arma da taglio. L'uomo - appartenente agli ambienti islamisti della città - è stato poi arrestato.

(Keystone-ATS) In una conferenza stampa organizzata nel pomeriggio a Zurigo, il direttore cantonale della sicurezza Mario Fehr ha parlato di un “attacco terroristico”. L’inchiesta sarà condotta dal Ministero pubblico della Confederazione (MPC).

Il sospettato è un cittadino con doppia cittadinanza svizzera e turca ed è già noto alle forze dell’ordine: era uno degli indagati nell’ambito delle indagini sulla moschea An’Nur di Winterthur, per anni considerata un luogo di radicalizzazione islamica – con diversi giovani partiti per la jihad in Siria – e chiusa definitivamente nel giugno 2017.

Nel 2015 – ha spiegato Fehr – era stato denunciato per violazione del divieto relativo allo Stato islamico (ISIS) e attività di propaganda. Dopo aver trascorso diversi anni in Turchia è tornato in Svizzera solo recentemente. Testimoni citati da diversi media hanno riferito che oggi durante l’attacco il 31enne ha gridato “Allahu Akbar” (“Allah è il più grande”).

Lunedì l’uomo si era presentato alla polizia municipale in stato di confusione ed era stato trasferito in una clinica psichiatrica con provvedimento di ricovero a scopo di assistenza. Dopo una breve fuga martedì era stato riportato in clinica dalla polizia; ieri un medico ha giudicato che non rappresentava un pericolo né per sé stesso né per gli altri. “A quanto pare questa valutazione era errata”, ha dichiarato Fehr. Il 31enne ha quindi lasciato la struttura di sua spontanea volontà ieri sera.

Alla luce della radicalizzazione, il consigliere di Stato indipendente chiede ora severe conseguenze politiche per l’aggressore, che aveva ottenuto la nazionalità svizzera a Winterthur nel 2009. “Non vogliamo persone del genere qui. In caso di reati gravi e di terrorismo, la cittadinanza può essere revocata”, ha sottolineato. L’uomo dovrebbe essere espulso in Turchia, dove, secondo le informazioni delle autorità, avrebbe probabilmente vissuto negli ultimi due anni.

Per quanto riguarda i feriti – si tratta di tre svizzeri 28, 43 e 52 anni -, uno ha riportato lesioni gravi, gli altri due di media gravità. Marius Weyermann, comandante della polizia cantonale, ha spiegato davanti ai media che la vittima più giovane ha subito ferite alle gambe, mentre il 43enne è stato colpito al collo. L’uomo più anziano ha dovuto subire un intervento chirurgico d’urgenza a seguito di una grave ferita da taglio alla coscia e si trova attualmente ricoverato in ospedale.

Stando a Weyermann le forze dell’ordine sono riuscite ad arrestare l’aggressore sul posto già cinque minuti dopo la prima chiamata di emergenza, alle 08.33. La polizia ha immediatamente isolato un’ampia zona intorno all’uscita della stazione sul lato della città vecchia. Le persone che hanno assistito all’attacco, tra cui una scolaresca, hanno ottenuto assistenza.

Sul posto sono intervenuti, oltre alla polizia cantonale, quella comunale di Winterthur, la polizia dei trasporti delle FFS, il servizio di soccorso dell’Ospedale cantonale di Winterthur così come Schutz & Rettung Zürich, il servizio di intervento e soccorso della città di Zurigo.

In serata, su X, il presidente della Confederazione Guy Parmelin si è detto “sconvolto dall’attentato terroristico avvenuto a Winterthur”. Egli ha ringraziato le forze dell’ordine e ha augurato ai feriti una pronta e completa guarigione.

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