ZH: al processo d’appello Pierin Vincenz chiede l’assoluzione
L'ex Ceo di Raiffeisen Pierin Vincenz ha chiesto oggi di venire assolto dal Tribunale cantonale di Zurigo. Il processo è durato otto giorni. La sentenza sarà annunciata fra diverse settimane.
(Keystone-ATS) “Non ho mai, mai voluto danneggiare né Raiffeisen né Aduno”, ha dichiarato Vincenz nella sua breve dichiarazione conclusiva all’ottavo giorno del processo.
Il suo socio, Beat Stocker, si è soffermato un po’ più a lungo sull’argomento, ma ha anch’egli affermato di non aver mai avuto l’intenzione di danneggiare nessuna delle due società. Altri due imputati hanno rinunciato a fare una dichiarazione finale, mentre un terzo si è dichiarato innocente.
Le parti interessate dovranno attendere prima di conoscere la sentenza. Il giudice ha parlato di “diverse settimane”.
La procura chiede sei anni
Nel corso delle arringhe dettagliate degli ultimi giorni, gli avvocati degli imputati hanno chiesto l’assoluzione. Nei confronti di Vincenz e Stocker, il Ministero pubblico ha chiesto pene detentive di 6 anni a testa. A suo avviso, la riduzione della pena pronunciata in primo grado a causa della copertura mediatica non era giustificata.
Nell’aprile 2022, l’ex banchiere è stato condannato a tre anni e nove mesi di reclusione, mentre Beat Stocker ha ricevuto una condanna a quattro anni. Entrambi sono stati riconosciuti colpevoli di truffa, amministrazione infedele e corruzione passiva.
La sentenza di primo grado riguarda anche le note spese di Vincenz per viaggi all’estero e quello che la procura ha chiamato un “Tour de Suisse nel mondo a luci rosse”.
Il grigionese e il suo ex socio sono accusati di essersi arricchiti illegalmente acquisendo partecipazioni occulte in alcune società in seguito acquisite dalla banca Raiffeisen o dalla società emittente di carte di credito Aduno (oggi Viseca). Beat Stocker era il responsabile di Aduno, mentre Pierin Vincenz ne presiedeva il consiglio di amministrazione.