ZH: 15 anni a studente cinese che accoltellò tre bambini
Uno studente cinese di 25 anni è stato condannato oggi in prima istanza a 15 anni di reclusione per il tentato assassinio di tre bambini da lui accoltellati due anni fa davanti a un asilo-nido a Zurigo-Oerlikon.
(Keystone-ATS) Oltre alla pena detentiva, il Tribunale distrettuale di Zurigo ha disposto una terapia ambulatoriale e l’espulsione dalla Svizzera per 15 anni, ha dichiarato la giudice presentando questo pomeriggio la sentenza.
La condanna non è ancora definitiva. La difesa, che chiedeva il proscioglimento del suo assistito, perché lo riteneva non imputabile al momento dei fatti, ha subito annunciato un ricorso in appello.
Il giovane uomo, che al processo ha chiesto perdono alle famiglie delle sue vittime e ha parlato di atti “inscusabili”, dovrà inoltre versare un totale di 100’000 franchi di riparazione del torto morale ai tre bimbi da lui accoltellati.
Bimbi accoltellati per strada senza un motivo
Nell’aggressione avvenuta 1° ottobre 2024, lo studente, allora 23enne, ferì con un coltello tre bambini di cinque anni, uno dei quali dovette essere sottoposto ad un intervento chirurgico d’urgenza. Una dipendente dell’asilo-nido riuscì a fermare l’aggressore, che aveva pianificato il suo gesto avvalendosi, tra l’altro, di ChatGPT.
Il Tribunale ha seguito fino in fondo le richieste di pena dell’accusa. Il Ministero pubblico zurighese aveva motivato la fattispecie del tentato assassinio plurimo con la particolare mancanza di scrupoli dello studente cinese e la meticolosa pianificazione del suo gesto nel corso di settimane.
Il Tribunale ha stabilito che il giovane uomo, che secondo la perizia soffriva di disturbi psicotici al momento dei fatti, fosse responsabile delle proprie azioni. La difesa ha invece messo in evidenza le conclusione dello psichiatra, secondo il quale l’intenzione di uccidere era una conseguenza della malattia, mentre l’imputato attualmente non presenta alcun sintomo acuto e il rischio di recidiva è basso.
I preparativi con ChatGPT
Già a partire dal mese di agosto 2024, lo studente, che si trovava a Zurigo dall’estate del 2023, ma “non si sentiva rispettato in Svizzera ed era sempre più infelice”, si era informato attraverso ChatGPT sulle conseguenze giuridiche di omicidi con arma da taglio ai danni di vittime scelte a caso.
L’imputato era stato arrestato sul luogo degli accoltellamenti ed aveva ammesso i fatti. Stando all’atto d’accusa, nel settembre del 2024 aveva ordinato online un set di coltelli di diverse dimensioni. Quello utilizzato sui bimbi dell’asilo-nido aveva una lama di 8,5 centimetri. Pochi giorni prima dell’aggressione, aveva inoltre cercato su Google e ChatGPT informazioni sull’anatomia del corpo umano e sui luoghi di Zurigo dove avrebbe potuto incontrare dei bambini.