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Zehnder liquida joint venture in Cina, taglia 80 posti di lavoro

Keystone-SDA

Il gruppo Zehnder, specializzato nella produzione di radiatori e impianti di ventilazione, riorganizza le proprie attività in Cina e chiude lo stabilimento di Dachang, nei pressi di Pechino.

(Keystone-ATS) La società ha annunciato oggi la liquidazione della joint venture Zehnder China Indoor Climate, gestita insieme al partner di minoranza BBMG Corporation.

La cessazione dell’attività della fabbrica di sistemi di ventilazione comporterà la soppressione di circa 80 posti di lavoro, di cui 30 nell’amministrazione e 50 nella produzione. Zehnder stima costi di ristrutturazione per circa 8 milioni di euro (7,4 milioni di franchi). A regime, le misure dovrebbero consentire risparmi annui per circa 1,5 milioni di euro.

La riorganizzazione risponde al mutamento delle condizioni di mercato nel settore immobiliare cinese, spiega la società. L’obiettivo del gruppo è migliorare in modo duraturo la redditività e rendere le attività nel paese più sostenibili nel lungo periodo.

In futuro, le operazioni cinesi saranno concentrate nella seconda joint venture del gruppo, con sede a Pinghu, nei pressi di Shanghai. Zehnder intende focalizzarsi sulla ventilazione degli ambienti residenziali, sugli scambiatori di calore e sui sistemi di ventilazione per edifici commerciali. Un altro ambito strategico sarà l’esportazione verso i mercati del sud-est asiatico.

Il gruppo Zehnder realizza i suoi prodotti in diversi stabilimenti in Europa, Cina e Nordamerica. L’impresa ha un organico di 3600 dipendenti e nell’esercizio 2025 ha realizzato un fatturato di 761 milioni di euro. Ha la sua sede a Gränichen (AG), dove l’azienda venne fondata – sotto forma di officina meccanica – nel 1895. La società figura fra i pionieri della motorizzazione in Svizzera: la ditta mise infatti sul mercato negli anni Venti del Novecento una motocicletta leggera di grande successo, la “Zehnderli”, dotata di un motore da 112 centimetri cubici, che contribui alla motorizzazione delle persone comuni, spiega il gruppo nella sua storia aziendale. Il comparto venne poi abbandonato. Dal 1930 la società cominciò a produrre radiatori. Al 1986 risale l’entrata in borsa – ma una parte consistente delle azioni è ancora in mano alla famiglia fondatrice – e nel 2001 è avvenuto lo sbarco nel settore della ventilazione.

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