Witkoff lancia la Fase Due del piano di pace per Gaza
I quindici palestinesi che faranno parte del comitato tecnico incaricato di gestire gli affari correnti a Gaza sono stati individuati.
(Keystone-ATS) Parte così dal Cairo la fase due del piano di Pace di Donald Trump. Secondo lo schema in 20 punti l’enclave sarà amministrata per un periodo di transizione dal Comitato nazionale per l’amministrazione di Gaza (Ncag), che opererà sotto la supervisione del ‘Board of Peace’ presieduto dallo stesso Trump.
Un organismo, quest’ultimo, che potrebbe vedere la luce la prossima settimana a Davos e di cui farebbero parte tutti i principali leader europei. Tra loro anche Giorgia Meloni.
“Oggi annunciamo il lancio della fase due del piano in 20 punti” di Donald Trump “per porre fine al conflitto di Gaza”, ha annunciato l’inviato del presidente Usa, Steve Witkoff, sottolineando che la fase due avvia anche “la completa smilitarizzazione e ricostruzione” della Striscia.
Gli Stati Uniti si aspettano, ha detto, che Hamas rispetti i propri obblighi, “incluso l’immediato ritorno dell’ultimo ostaggio deceduto. In caso contrario, si verificheranno gravi conseguenze”. Stando infatti al piano approvato a ottobre per avviare la fase due mancherebbero ancora due passaggi cruciali: il rientro del corpo del sergente maggiore israeliano Ran Gvili e, appunto, il disarmo di Hamas.
Il Comitato costituito sarà responsabile della gestione quotidiana dell’enclave – dai servizi igienici e sanitari, alle utenze e l’istruzione – e sarà presieduto da Ali Shaath, ex viceministro dell’Autorità Nazionale Palestinese (Anp). Hamas e le fazioni palestinesi hanno ringraziato i mediatori per la loro opera, in primis Egitto e Stati Uniti. Anche il vicepresidente dello Palestina, Hussein Al-Sheikh, ha accolto con favore la notizia.
Il prossimo passo ora è la costituzione del Board of Peace, composto da circa 12 membri e chiamato a dare indicazioni di alto livello su Gaza. Per il Wall Street Journal a tenere i rapporti tra il Board e il comitato palestinese sarà Nickolay Mladenov, ex inviato Onu per la pace in Medio Oriente ed ex ministro degli Esteri bulgaro. Ma secondo il Financial Times gli Stati Uniti vogliono anche l’istituzione di un comitato esecutivo del “consiglio”, di cui faranno parte Steve Witkoff e Jared Kushner.
Lunedì sarebbe in programma una riunione dei consiglieri per la sicurezza di vari paesi che potrebbero fare parte del Board.