Wermuth: “occorre impedire altri Epstein”
In occasione del congresso del partito socialista (PS) in corso a Bienne (BE) il co-presidente Cédric Wermuth ha duramente criticato le rivelazioni sullo scandalo degli abusi legato all'imprenditore americano Jeffrey Epstein.
(Keystone-ATS) Il consigliere nazionale argoviese ha esortato i membri del suo partito a dare il loro contributo contro la violenza patriarcale.
Nel suo discorso d’apertura il 40enne si è detto “sconvolto” dalle nuove rivelazioni emerse dai cosiddetti “Epstein Files”, che stanno causando vivaci reazioni sia negli Stati Uniti che nel resto del mondo.
“Chi vuole impedire futuri Epstein deve promuovere la parità tra tutti i generi e porre fine alla crescente disuguaglianza e alla cultura dell’irresponsabilità”, ha argomentato. Il politico con doppia cittadinanza svizzera e italiana ha anche sostenuto che “i piani alti delle aziende devono essere chiamati a rispondere delle loro responsabilità quando producono crisi”.
Nel suo intervento l’ex presidente della Gioventù socialista ha toccato anche gli ultimi sviluppi internazionali, in particolare gli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l’Iran. “La nostra solidarietà va al popolo iraniano, non a un regime”, ha chiosato.
Assente al congresso è invece la co-presidente Mattea Meyer, che continua a mantenere sospeso il suo incarico: in novembre la 38enne aveva annunciato che si prendeva una pausa sentendosi “molto stanca”. Non parteciperà nemmeno alla sessione primaverile delle Camere federali che prende avvio lunedì prossimo.
I delegati del PS sono chiamati oggi ad adottare un documento programmatico sulla politica dell’alloggio e ad ascoltare un intervento del consigliere federale Beat Jans. Attraverso apposite risoluzioni discuteranno inoltre temi di politica estera.