WEF 2026: entra in servizio truppa per protezione conferenza
Come ogni anno, anche per l'imminente World Economic Forum (WEF) di Davos che si terrà dal 19 al 23 di gennaio, l'esercito darà man forte alle autorità locali per uno svolgimento sicuro della manifestazione. I cieli attorno alla località turistica grigionese saranno off-limits per i velivoli senza un'autorizzazione speciale.
(Keystone-ATS) Già prima di Natale i militari, che operano sotto la responsabilità delle autorità civili, hanno intrapreso i primi lavori volti a garantire la sicurezza dell’imminente edizione. Una parte dei soldati che entrano in servizio oggi sarà impiegata per l’incontro vero e proprio e dovrà proteggerà tra l’altro infrastrutture importanti. Il resto della truppa garantirà la sovranità sullo spazio aereo e fornirà prestazioni logistiche e di aiuto alla condotta in tutto il territorio nazionale.
Nel servizio d’appoggio, per il quale il parlamento ha stabilito l’impiego di un effettivo massimo di 5 mila militi, i militari sono autorizzati ad applicare misure coercitive di polizia per l’adempimento dei compiti assegnati.
L’aviazione effettuerà voli di sorveglianza nonché trasporti di persone protette dal diritto internazionale. Le limitazioni dello spazio aereo sopra Davos riguarderanno un’area con raggio di circa 46 km e saranno in vigore venerdì 16 gennaio dalle ore 10.00 alle 17.00, nonché dalle 08.00 di lunedì 19 gennaio senza interruzioni fino alle 17.00 di sabato 24 gennaio.
Tutti i voli che attraversano o partono dallo spazio aereo limitato sono soggetti ad autorizzazione. Le disposizioni concernenti i voli con aeromodelli, droni, deltaplani oppure parapendio sono di competenza della Polizia cantonale dei Grigioni.