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VS: 150’000 litri gasolio per riscaldamento sotto macerie a Blatten

Keystone-SDA

In seguito alla frana a Blatten (VS), avvenuta il 28 maggio 2025, sono sepolti sotto le macerie circa 150'000 litri di gasolio per riscaldamento e carburante.

(Keystone-ATS) È quanto emerge da un rapporto dell’Ufficio vallesano per l’ambiente a disposizione di Keystone-ATS e i cui risultati erano stati precedentemente resi noti da SRF.

Per valutare il potenziale inquinante, alla fine del 2025 è stato condotto un sondaggio tra le persone interessate. L’analisi di 220 questionari, che coprivano circa l’80% dei nuclei famigliari, ha fornito la base per il rapporto.

Dallo studio è emerso che, tra edifici e veicoli, sono stati versati circa 150’000 litri di olio combustibile e carburante. Questi idrocarburi da oli minerali rappresentano il gruppo di sostanze inquinanti più problematico. Altre sostanze, come olio motore, batterie o pesticidi, sono presenti in quantità relativamente modeste.

L’olio fuoriuscito rappresenta un grave pericolo per il lago di recente formazione, il fiume Lonza e la falda freatica. Già nell’estate del 2025 sul lago erano visibili a più riprese chiazze di olio. Successivamente, i campioni d’acqua hanno rilevato tracce di idrocarburi. Secondo il rapporto, non sussiste un pericolo immediato per l’acqua potabile, poiché essa non viene prelevata dall’acquifero interessato.

Un recupero completo dei serbatoi e dei veicoli ribaltati non è proporzionato a causa della difficile accessibilità, dei pericoli presenti nella zona e dell’ampia dispersione delle sostanze inquinanti. Le classiche misure di bonifica sono applicabili solo in modo molto limitato.

Gli autori del rapporto raccomandano pertanto un pacchetto di misure per minimizzare i rischi. Tra queste rientrano il recupero dei serbatoi facilmente accessibili, l’impiego di sbarramenti anti-inquinamento sul lago e l’aspirazione dell’olio che fuoriesce.

Fondamentale è il proseguimento e il potenziamento del monitoraggio delle acque sotterranee e di superficie. A questo scopo, tra l’altro, a Wiler (VS) verranno installati due piezometri supplementari per l’osservazione della falda. Per i futuri progetti edilizi viene raccomandata l’istituzione di un “perimetro di verifica”, all’interno del quale occorrerà prevedere la presenza di inquinanti durante i lavori di costruzione.

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