Von der Leyen, ‘la pace in Ucraina sia alle condizioni di Kiev’
Ursula von der Leyen è appena arrivata a Kiev con il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa per un incontro trilaterale con Volodymyr Zelensky.
(Keystone-ATS) “A Kiev per la decima volta dall’inizio della guerra. Per ribadire che l’Europa è al fianco dell’Ucraina, finanziariamente, militarmente e in questo rigido inverno. Per sottolineare il nostro impegno costante nella giusta lotta dell’Ucraina. E per inviare un messaggio chiaro sia al popolo ucraino che all’aggressore: non ci arrenderemo finché non sarà ristabilita la pace. La pace alle condizioni dell’Ucraina”, ha scritto su X la presidente della Commissione.
Con loro ci sono alcuni commissari europei – tra i quali quello all’Energia Dan Jorgensen – e un gruppo di leader del continente, tra i quali il primo ministro croato Andrej Plenkovic, la premier danese Mette Frederiksen, il presidente ceco Petr Pavel.
Dal canto suo Costa, parlando con un gruppo di media internazionali, tra i quali l’Ansa, durante il viaggio in treno per Kiev, ha commentato: “Abbiamo una nuova Ue. Poi abbiamo il pieno accordo per sostenere l’Ucraina” anche se “a volte non è facile prendere decisioni.” Sul veto dell’Ungheria al prestito per Kiev Costa ha aggiunto: “È assolutamente inaccettabile che uno Stato membro non rispetti quanto concordato dal Consiglio europeo. Conto su tutti i 27 Stati membri affinché mantengano gli impegni assunti. Prima, piuttosto che poi, avremo il prestito.”
Costa affronterà con il presidente ucraino anche il caso dell’oleodotto Drubzha, che secondo Budapest l’Ucraina sta volutamente non riparando. Come ritorsione Viktor Orban ha bloccato le nuove sanzioni per Mosca e il prestito da 90 miliardi a Kiev. L’idea dei vertici Ue è quella di assicurarsi che l’oleodotto sia presto riparato, per non fornire alcun casus belli a Orban. Una volta ripristinato il flusso di petrolio, Bruxelles si aspetta l’immediato via libera dell’Ungheria al prestito per Kiev.
Riguardo ai negoziati Costa ritiene che “alcune questioni possono essere negoziate solo dall’Unione europea: il processo di adesione dell’Ucraina, il congelamento dei beni, le sanzioni contro la Russia. E sicuramente dobbiamo partecipare attivamente alle discussioni con la Russia sul futuro assetto di sicurezza dell’Europa.”
“Desidero rendere omaggio al coraggio e alla determinazione del popolo ucraino che, in questi quattro terribili anni, ha resistito all’invasione su larga scala della Russia, respingendo quest’ultima nella parte orientale del paese, e continua a difendere il fronte con grande coraggio. Rendo omaggio anche alla determinazione dell’Ucraina a compiere progressi sul percorso europeo. È davvero impressionante come un Paese in guerra stia riuscendo a realizzare le riforme necessarie per portare avanti il processo di adesione”, ha concluso.