Vienna espelle tre diplomatici russi per spionaggio
L'Austria ha annunciato l'espulsione di tre membri del personale dell'ambasciata russa con l'accusa di spionaggio, e il ministro degli Esteri ha promesso un "cambio di rotta" e una stretta contro lo spionaggio.
(Keystone-ATS) In una dichiarazione il ministero degli Esteri ha confermato una notizia dall’emittente Orf secondo cui tre membri del personale dell’ambasciata russa erano stati espulsi. Secondo l’emittente pubblica le installazioni sul tetto dell’ambasciata russa potevano essere utilizzate per spiare organizzazioni internazionali con sede a Vienna.
Mosca ha definito “sconcertante” la decisione dell’Austria, annunciando una “dura reazione”.
“Abbiamo preso atto della decisione sconcertante del ministero degli Affari Esteri austriaco di dichiarare i dipendenti dell’ambasciata russa e della rappresentanza permanente presso l’Osce persone non gradite”, si legge in una dichiarazione dell’ambasciata russa a Vienna sul suo canale Telegram. “Consideriamo questo – aggiunge la sede diplomatica – un altro passo ostile delle autorità austriache del tutto ingiustificato, esclusivamente motivato politicamente e categoricamente inaccettabile. Come nei precedenti casi simili, non ci sono state fornite alcune prove, e tanto meno documenti, dei presunti violazioni della Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche”.
“La dura reazione di Mosca a queste azioni assolutamente irresponsabili della parte austriaca seguirà senza dubbio”, si legge ancora nella nota, in cui si afferma che “tutta la responsabilità per l’ulteriore deterioramento delle relazioni bilaterali, già al livello più basso della storia moderna, grava interamente su Vienna”.