Via libera al prestito Ue da 90 miliardi di euro all’Ucraina
Il Coreper - il Comitato dei rappresentanti permanenti presso l'Ue - ha approvato l'ultima tessera legislativa mancante per procedere con il prestito da 90 miliardi all'Ucraina, bloccato sinora dal veto dell'Ungheria. Lo fa sapere la presidenza di turno cipriota.
(Keystone-ATS) Il Coreper – il Comitato dei rappresentanti permanenti presso l’Ue – ha approvato il 20esimo pacchetto sanzioni alla Russia, bloccato sinora dal veto dell’Ungheria. Lo fa sapere la presidenza di turno cipriota.
Ora il provvedimento sarà sottoposto alla procedura scritta, che dovrebbe concludersi domani pomeriggio, in vista dell’adozione definitiva da parte del Consiglio. “La presidenza cipriota si è adoperata senza sosta affinché l’Ue continui a sostenere con determinazione l’Ucraina e a esercitare pressioni sulla Russia”, nota il portavoce.
È stato approvato anche il 20esimo pacchetto di sanzioni alla Russia, anche questo finora bloccato dal veto di Budapest.
La reazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky non si è fatta attendere: su X plaude allo sblocco da parte della Ue del prestito di 90 miliardi di euro a Kiev che, a suo dire, rappresenta “il segnale giusto nelle circostanze attuali”.
“La Russia deve porre fine alla sua guerra. E gli incentivi per questo possono sorgere solo quando sia il sostegno all’Ucraina sia la pressione sulla Russia sono sufficienti – aggiunge Zelensky -. L’Ucraina sta adempiendo ai suoi obblighi nei rapporti con l’Unione Europea, persino su questioni così sensibili come il funzionamento del gasdotto Druzhba. Ci aspettiamo che la parte europea fornisca anch’essa ciò che è necessario per la reale protezione delle vite e per far progredire l’integrazione europea completa dell’Ucraina. È importante che il pacchetto di aiuti europeo diventi operativo rapidamente”.