USAM: Fabio Regazzi rieletto alla presidenza, “altolà a burocrazia”
Fabio Regazzi confermato alla presidenza dell'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM): il consigliere agli stati (Centro/TI) è stato rieletto oggi all'unanimità dalla Gewerbekammer, l'organo che funge da parlamento dell'organizzazione.
(Keystone-ATS) Al centro dei lavori del congresso – che si tiene ogni due anni – vi era anche il tema della burocrazia, considerata la sfida numero uno delle piccole e medie imprese (PMI) elvetiche, si legge in un comunicato odierno. “Una cosa è chiara: se non stiamo attenti e non ci opponiamo a una burocrazia sempre più opprimente e a un apparato statale in espansione, chi lo farà?”, si è chiesto Regazzi.
In quest’ambito si è parlato anche dell’iniziativa “No a una Svizzera da 10 milioni!”, che secondo l’USAM porterebbe a un aumento degli oneri burocratici per le PMI. Questo è uno dei motivi per cui il settore si oppone alla proposta di modifica costituzionale, sebbene in parte ne condivida anche alcuni aspetti.
È grande anche il timore di un aumento della burocrazia proveniente da Bruxelles, qualora il pacchetto Ue venisse approvato. L’Unione svizzera delle arti e mestieri ha un atteggiamento apertamente critico nei confronti del dossier e intende quindi sottoporre l’accordo che il Consiglio federale chiama bilaterale al voto non solo del popolo, bensì anche dei cantoni. Regazzi ha sostenuto che l’obiettivo è quello di non lasciarsi mettere sotto pressione e di prendere posizione solo dopo la divulgazione di tutti i fatti relativi al tema, ovvero nel 2027.
Fondata nel 1879, l’USAM si definisce la principale organizzazione federativa dell’economia svizzera. Rappresenta oltre 230 associazioni e più di 600’000 PMI, ovvero il 99,8% di tutte le aziende del paese. È un’entità diversa da Economiesuisse, che da parte sua vuole dare voce all’intera economia del paese, in particolare alle grandi imprese.