USA e Russia concordano ripresa dialogo militare di alto livello
Gli Stati Uniti e la Russia hanno concordato di riprendere il dialogo militare ad alto livello, sospeso nel 2021. Lo ha annunciato il Pentagono alla scadenza del New Start, l'ultimo trattato russo-americano ancora in vigore sulla riduzione degli armamenti nucleari.
(Keystone-ATS) “Mantenere il dialogo tra le forze armate è un fattore importante per la stabilità e la pace globali, che può essere raggiunto solo attraverso la forza, e offre un mezzo per aumentare la trasparenza e promuovere la de-escalation”, ha affermato il Comando europeo degli Stati Uniti.
Intanto Axios, basandosi su tre fonti a conoscenza dei negoziati, riferisce che gli Stati Uniti e la Russia sono vicini a un accordo per prorogare il trattato New Start. Due delle fonti hanno precisato che la bozza di accordo necessita ancora dell’approvazione di entrambi i presidenti. Una terza fonte ha confermato che i negoziati si sono svolti nelle ultime 24 ore ad Abu Dhabi, ma non ha confermato il raggiungimento di un accordo.
Il trattato scade formalmente oggi e la proroga non sarà formalizzata legalmente, ha dichiarato un funzionario statunitense. “Abbiamo concordato con la Russia di agire in buona fede e di avviare una discussione su come aggiornarlo”, ha affermato un secondo funzionario americano.
Un’altra fonte ha affermato che le implicazioni pratiche sono che entrambe le parti concorderanno di rispettare i termini dell’accordo per almeno sei mesi, durante i quali si svolgeranno i negoziati per un potenziale nuovo accordo.
Il portavoce della presidenza russa Dmitri Peskov, interrogato da Rossiya 1, ha dichiarato che se da parte statunitense “ci saranno risposte costruttive” alla proposta russa di prorogare il New Start, “certamente porteremo avanti il dialogo”.
Il motivo principale per cui la Casa Bianca era scettica sulla proroga del New Start è che non vincola la Cina, che ha un arsenale molto più piccolo ma in rapida espansione.
Il portavoce del ministero degli esteri cinese Lin Jian ha sottolineato oggi in conferenza stampa che “le capacità nucleari della Cina sono di portata completamente diversa da quelle di Stati Uniti e Russia, e Pechino non parteciperà ai negoziati sul disarmo nucleare in questa fase”.