USA: Trump, “Accordo con Iran nelle prossime due o tre ore”
L'accordo con l'Iran è previsto nelle "prossime due o tre ore", ha affermato il presidente statunitense Donald Trump intervistato dall'emittente televisiva newyorchese Fox News.
(Keystone-ATS) L’intesa “sarà firmata oggi elettronicamente e dopo una settimana di persona, da qualche parte in Europa”, ha precisato.
In un’intervista al sito di notizie politiche statunitense Axios, Trump ha attaccato duramente il premier israeliano Benjamin Netanyahu per la sua decisione di colpire Beirut: “Ha scombussolato tutto. Ha ritardato la firma di qualche ora. Doveva avvenire ora. Adesso è prevista tra qualche ora”. “Perché Bibi ha dovuto fare un fottuto attacco? Ero furioso. Gliel’ho fatto sapere. Non ha un cazzo di giudizio. Gliel’ho fatto sapere”, ha detto Trump, che in una corsa contro il tempo per salvare il protocollo d’intesa con Teheran punta sulla diplomazia riservata e su dichiarazioni pubbliche per arrivare alla firma.
Intanto, il generale Ali Abdollahi, comandante delle forze armate iraniane, ha dichiarato che l’esercito ha “il dito sul grilletto” ed è pronto a colpire “il cuore del nemico”, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa della Repubblica islamica (Irna, controllata dal governo). Abdollahi ha affermato che l’Iran aspettava il “minimo errore” del nemico per “impartirgli una lezione indimenticabile”.
Trump deplora attacco di Israele a Beirut
“L’attacco di questa mattina a Beirut (Libano) non avrebbe dovuto verificarsi, soprattutto in un giorno così significativo, mentre siamo ormai a un passo da un accordo di pace con l’Iran”, ha scritto in precedenza Trump sulla sua rete sociale Truth Social. “Israele ha il diritto di difendersi dalle minacce, ma l’attacco a cui ha reagito è stato di entità trascurabile e privo di reale rilevanza – senza causare feriti o vittime – e non dovrebbe compromettere questo processo fondamentale”.
“È necessario che tutte le parti facciano un passo indietro (…), questo potrebbe essere l’inizio di una pace lunga e meravigliosa: non roviniamola”, ha aggiunto.
Hegseth: “Questione è quando firmeremo”
“Siamo sulla buona strada per firmare l’accordo con l’Iran; la questione non è se lo firmeremo, ma quando”. Il segretario alla difesa statunitense, Pete Hegseth, intervenendo su Cbs News, la testata giornalistica dell’emittente radiotelevisiva newyorchese Cbs, ha detto che “il presidente Trump ha già inferto colpi devastanti al programma nucleare iraniano, da ‘Midnight Hammer’ (letteralmente martello di mezzanotte) fino a questa campagna.”
“Se l’Iran non intende conformarsi, dovrà vedersela di nuovo con il Dipartimento della guerra (l’appellativo ripristinato da Trump come denominazione secondaria del Dipartimento della difesa), cosa che preferiremmo evitare”.
Gli attacchi di Israele alla periferia meridionale di Beirut “non ostacoleranno l’accordo con l’Iran” che, tuttavia, “deve esortare con fermezza (l’organizzazione paramilitare islamista sciita e antisionista libanese) Hezbollah a smettere di attaccare Israele”.
Pezeshkian: “Massimo organo sicurezza per dialogo”
Dal canto suo, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato oggi che la massima autorità di sicurezza del paese sostiene la “via del dialogo”, dopo che i falchi hanno criticato la squadra negoziale di Teheran nei colloqui con gli Stati Uniti.
“Il Consiglio supremo per la sicurezza nazionale ha concluso che si debba perseguire la via del dialogo”, ha affermato Pezeshkian in un incontro con i dirigenti dei media, secondo quanto riportato dal sito web della presidenza, aggiungendo che il Consiglio è responsabile delle “decisioni riguardanti la guerra e i negoziati”.
“Le decisioni sulla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran e sui colloqui di pace spettano in ultima analisi alla Guida suprema e al Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano”, aveva affermato in precedenza, auspicando “unità e coesione nazionale” che “oggi sono la priorità del paese”. Pezeshkian ha quindi sottolineato che tutti i gruppi politici dovrebbero sentirsi in dovere di seguire le decisioni della Guida suprema Mojtaba Khamenei.
Le dichiarazioni del presidente iraniano sono arrivate dopo che alcune fazioni nel paese hanno chiarito di essere insoddisfatte dell’accordo attualmente sul tavolo, rivelando le spaccature all’interno dell’establishment iraniano con i falchi che criticano aspramente i dettagli trapelati del potenziale accordo tra Stati Uniti e Iran e spingono per una linea più dura, riporta l’emittente televisiva statunitense Cnn.