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USA: Trump, Iran apra Hormuz o colpiremo centrali elettriche

Keystone-SDA

"Se l'Iran non aprirà completamente, senza minacce, lo Stretto di Hormuz entro 48 ore da questo preciso istante, gli Stati Uniti colpiranno e annienteranno le loro varie centrali elettriche, iniziando dalla più grande!".

(Keystone-ATS) È l’ultimatum del presidente statunitense Donald Trump a Teheran affidato ieri ad un messaggio sulla sua rete sociale Truth Social.

L’esercito iraniano ha replicato questa notte annunciando che prenderà di mira le strutture energetiche e gli impianti di desalinizzazione dell’acqua nella regione se Trump metterà in pratica le minacce di distruggere le centrali elettriche iraniane.

“Se le infrastrutture petrolifere ed energetiche dell’Iran saranno attaccate dal nemico, tutte le infrastrutture energetiche, informatiche e di desalinizzazione dell’acqua appartenenti agli USA (…) nella regione saranno prese di mira”, indica all’agenzia di stampa semiufficiale iraniana Fars il portavoce del comando operativo dell’esercito, Khatam al-Anbiya.

175 feriti negli attacchi a Dimona e Arad

Intanto i media israeliani riportano che sono 175 le persone ferite ieri sera negli attacchi iraniani alle città israeliane meridionali di Dimona e Arad, undici delle quali in modo grave, dopo che la difesa aerea dello Stato ebraico non è riuscita a intercettare almeno due missili balistici.

Il centro medico Soroka ha riferito che ad Arad 115 persone sono rimaste ferite, di cui nove in gravi condizioni. Tra i feriti anche una bambina di cinque anni, scrive il quotidiano in linea The Times of Israel. A Dimona invece i feriti sono 60, tra cui un ragazzino di dodici anni in gravi condizioni, aggiunge il sito di informazioni Ynet.

In seguito agli attacchi, il primo ministro Benjamin Netanyahu e il capo di stato maggiore delle forze di difesa israeliane, il generale Eyal Zamir, si sono impegnati a continuare a combattere i nemici di Israele su “tutti i fronti”. L’esercito dello Stato ebraico (Idf) ha poi indicato che l’aeronautica militare sta conducendo una serie di attacchi su Teheran, prendendo di mira le infrastrutture del regime iraniano.

I media statali iraniani hanno precisato ieri che gli attacchi erano diretti contro il centro di ricerca nucleare israeliano, situato a circa dieci chilometri da Dimona e a 30 chilometri da Arad, in rappresaglia per un presunto attacco statunitense contro l’impianto iraniano di arricchimento dell’uranio di Natanz.

“Questa è una serata molto difficile nella battaglia per il nostro futuro. Poco fa ho parlato con il sindaco di Arad, Yair Maayan, e gli ho chiesto di trasmettere, a nome di tutti i cittadini di Israele, le nostre preghiere per la guarigione dei feriti”, ha scritto ieri sera sulla rete sociale X Netanyahu.

“Ho incaricato la direttrice generale del mio ufficio di fornire tutta l’assistenza necessaria insieme a tutti i ministeri del governo. Rafforzo le forze di emergenza e di soccorso che stanno operando sul campo in questo momento (…). Siamo determinati a continuare a colpire i nostri nemici su tutti i fronti”.

Emirati Arabi: rispondiamo contro Iran

Intanto la guerra nella notte è proseguita in tutto il Medio Oriente. Gli Emirati Arabi Uniti hanno reso noto che stanno rispondendo al lancio di attacchi aerei da parte dell’Iran. “Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti – ha spiegato il ministero della difesa in una nota – stanno rispondendo alle minacce missilistiche e di droni in arrivo dall’Iran”. Secondo un portavoce sarebbero stati intercettati e distrutti tre droni nell’area orientale del paese.

L’esplosione di “proiettile non identificato” è stata segnalata dall’agenzia marittima britannica Ukmto nei pressi di una nave portarinfuse al largo degli Emirati Arabi Uniti nel Golfo Persico. Tutto l’equipaggio, riferisce Ukmto, è in salvo. L’esplosione si è verificata a 15 miglia nautiche (28 chilometri) a nord della città di Charjah, non lontana dallo Stretto di Hormuz.

Tre missili balistici sono stati identificati nell’area di Riad, ha dal canto suo indicato il ministero della difesa dell’Arabia Saudita spiegando che “un missile è stato intercettato, mentre altri due sono caduti in un’area disabitata”.

Dal canto suo, l’Iran ha compiuto un attacco con droni nella base militare vicina all’aeroporto di Baghdad, in Iraq. Lo riporta l’agenzia di stampa della Repubblica islamica (Irna, controllata dal governo) spiegando che la “base militare, situata vicino all’aeroporto internazionale di Baghdad, è stata di nuovo bersaglio di attacchi con droni”. Secondo quanto riferito dall’agenzia, l’obiettivo sarebbe stato un sito che in passato era utilizzato dall’esercito americano.

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