USA: Senato conferma Clayton a guida agenzie d’intelligence
Il Senato americano ha confermato Jay Clayton alla guida delle agenzie di intelligence nazionali, con un voto che ha seguito le linee di partito e che potrebbe sbloccare l'iter per il rinnovo di una fondamentale normativa sulla sorveglianza.
(Keystone-ATS) L’aula ha approvato la sua nomina a Director of National Intelligence (DNI) con 51 voti a favore e 47 contrari, consentendogli di prendere il posto ad interim di Bill Pulte, un controverso funzionario del settore immobiliare privo di esperienza d’intelligence, nominato in via temporanea dopo le dimissioni di Tulsi Gabbard.
L’interim a Pulte aveva spinto i democratici a mollare un accordo bipartisan, scaduto da oltre sei settimane, sul rinnovo dello strumento di sorveglianza che non richiede mandato giudiziario, noto come Sezione 702 del Foreign Intelligence Surveillance Act (FISA), un programma chiave di antiterrorismo.
“Spero che ciò incoraggi i miei colleghi a smettere di ostacolare il rinnovo del Foreign Intelligence Surveillance Act”, ha dichiarato il leader della maggioranza al Senato, il repubblicano del South Dakota John Thune.
Clayton, già presidente della Securities and Exchange Commission (SEC, l’autorità di sorveglianza dei mercati) nel primo mandato di Trump, va a guidare l’Ufficio del Direttore dell’Intelligence nazionale, a capo della comunità di intelligence degli Stati Uniti, dirigendo tutte le 18 agenzie americane, incluse la CIA e la NSA. Il ruolo è di principale consigliere del presidente in materia di sicurezza e intelligence, gestisce il budget e stabilisce gli obiettivi per l’intelligence nazionale.
Clayton, nell’audizione di conferma, si è rifiutato di dire se il presidente Joe Biden abbia vinto o meno le presidenziali del 2020.