USA: colpite strutture militari iraniane nella notte
Il comando militare statunitense per il Medio Oriente (Centcom) ha completato un'altra serie di attacchi contro l'Iran, dopo la morte di due militari americani in seguito ad attacchi di Teheran in Giordania.
(Keystone-ATS) “Durante l’ottava notte consecutiva di attacchi statunitensi, le forze del Centcom hanno colpito con successo strutture militari iraniane di sorveglianza costiera e di difesa aerea, mezzi navali e siti di stoccaggio di missili e droni, al fine di continuare a indebolire le capacità militari iraniane”, ha indicato la scorsa notte il Centcom sul proprio profilo sulla rete sociale X.
“Le forze armate statunitensi hanno inoltre preso di mira le forze del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica che il 17 luglio avevano sferrato attacchi contro membri delle forze armate statunitensi in Giordania”, causando la morte di due militari americani.
Il presidente statunitense Donald Trump ha commentato la morte dei due dicendo che si tratta di “una cosa molto triste”. In un’intervista telefonica all’emittente televisiva NewsNation, l’inquilino della Casa Bianca ha detto che “è doloroso assistere a tutto ciò. È un sacrificio compiuto al servizio del nostro paese”.
In precedenza il Centcom aveva indicato, sempre su X, di aver avviato gli attacchi alle 18.00 (ora di Washington, la scorsa mezzanotte in Svizzera).
Dal canto suo, l’esercito iraniano ha comunicato, stando a quanto riferisce la rete televisiva satellitare qatariota Al-Jazeera, di aver sferrato la scorsa notte un attacco su larga scala con droni contro due “strutture militari statunitensi” in Kuwait.
In una dichiarazione diffusa dall’emittente statale televisiva di Stato iraniana Irib, l’esercito ha indicato che i suoi “droni distruttivi” hanno colpito un deposito di munizioni a Camp Al Adiri, nonché sistemi di difesa terra-aria Patriot e radar di difesa aerea presso la base aerea di Ali Al Salem.