La televisione svizzera per l’Italia

Procuratrice Usa conferma, “contro Allen molte altre accuse”

Keystone-SDA

La procuratrice Usa per il Distretto di Columbia, Jeanine Pirro, ha ribadito che formulerà ulteriori accuse contro Cole Allen, l'autore del blitz con armi al gala dei corrispondenti della Casa Bianca di sabato scorso.

(Keystone-ATS) Allen è ora accusato di aver tentato di assassinare il presidente Donald Trump. Ma “ci saranno molte altre accuse”, ha detto Pirro, in un’intervista ad America’s Newsroom di Fox News, nell’imminenza dell’udienza a Washington di convalida dell’arresto di Allen.

“Siamo in attesa dei risultati ufficiali dei test balistici, ma, al contempo, questa mattina abbiamo depositato presso il tribunale la documentazione relativa all’udienza di convalida dell’arresto prevista per oggi, evidenziando come l’imputato abbia agito in modo calcolato. Ha agito con premeditazione. Aveva la ferma intenzione di uccidere il presidente e chiunque si fosse frapposto sulla sua strada”, ha aggiunto la procuratrice.

Allen torna oggi in tribunale a Washington per un’udienza dedicata allo stato di detenzione, la cui conferma è stata richiesta attraverso il deposito di nuovo materiale e di prove “inequivocabili”, in base ai media Usa, a partire dal selfie con armi.

I legali dell’attentatore 31enne, autore del blitz al gala dei corrispondenti della Casa Bianca di sabato scorso, hanno dal canto loro depositato una memoria di 11 pagine di istanza di rilascio, sostenendo che le prove dell’accusa relative alla sua presunta intenzione di assassinare il presidente Donald Trump siano “deboli” e sottolineando i dubbi ancora irrisolti sull’effettivo sparo della sua arma che avrebbe ferito un agente di sicurezza.

“Il governo ha accusato il signor Allen di aver tentato di assassinare il presidente Trump. Tuttavia, l’unica prova addotta a sostegno delle intenzioni di Allen, ovvero la lettera di scuse e spiegazioni, è tutt’altro che chiara. Infatti, la lettera non cita il presidente per nome”, si legge nella memoria, sui contenuti della missiva lasciata dall’ingegnere californiano alla sua famiglia.

Il procuratore generale ad interim, Todd Blanche, “ha rilasciato dichiarazioni che indicano come l’analisi iniziale delle prove balistiche non supporti la teoria del caso presentata dal governo nei suoi atti d’accusa. Ha persino definito la “raccolta delle prove”, un processo normalmente semplice, ‘molto complicato'”. Inoltre, il video sulle fasi concitate del tentativo di forzare i controlli “sembra non mostrare alcun bagliore proveniente del fucile” dell’accusato. Negli ultimi giorni, infatti, si è diffusa l’ipotesi che l’agente del Secret Service sia stato ferito da “fuoco amico”.

Le prove addotte dal governo sul tentato assassinio del presidente “si basano interamente su speculazioni, anche nell’interpretazione più benevola della sua teoria. Malgrado il governo possa affermare che la lettera esprima l’intento di colpire funzionari dell’amministrazione, non riesce a circoscrivere tali funzionari al solo presidente Trump”.

Articoli più popolari

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR