Unifil conferma, un casco blu ucciso e due feriti in sud del Libano
Un casco blu è stato ucciso nel sud del Libano. Lo indica Unifil su X confermando un'informazione in tal senso fornita da una fonte della sicurezza all'agenzia Afp. Il Ministero della Difesa di Belgrado ha comunicato che si tratta di un serbo.
(Keystone-ATS) È morto “questa mattina presto a causa di ferite gravi riportate quando colpi di mortaio hanno colpito la sua posizione vicino Marjayoun nel Libano sudorientale. Due altri caschi blu, che hanno riportato anch’essi ferite, stanno ricevendo cure in un centro medico presso la base Unifil”.
L’Unifil afferma che l’attacco con colpi di mortaio, che ha provocato un morto e due feriti, è avvenuto nella tarda serata di ieri contro la base a Ibl al-Saqi, aggiunge una fonte di sicurezza a Afp.
Il militare deceduto era stato trasferito d’urgenza in elicottero in un ospedale di Beirut ma è morto per le ferite riportate.
La missione ha annunciato l’apertura di un’indagine per chiarire le circostanze dell’accaduto, sottolineando di aver registrato negli ultimi tempi un numero crescente di attacchi.
“La violenza deve cessare”, sostiene Unifil in una nota in cui si invitano tutte le parti a rispettare gli obblighi previsti dal diritto internazionale e a garantire la sicurezza del personale e delle strutture delle Nazioni Unite.
Il Ministero della Difesa di Belgrado ha intanto comunicato che il casco blu ucciso era serbo. Il soldato è deceduto a causa delle ferite riportate in seguito a un attacco missilistico contro la base Onu. “Il sergente maggiore Milovan Jovanovic ha ricevuto le prime cure mediche in un ospedale all’interno della base dopo essere stato ferito, per poi essere trasportato in elicottero al Centro medico universitario di Beirut, dove è deceduto”, si legge nella dichiarazione.