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UDC: Graber (VS) e Ruppen (VS) mirano a CF, forse anche Aeschi (ZG)

Keystone-SDA

A poche ore dalla scadenza del termine fissato dall'UDC, anche due altovallesani hanno deciso di presentarsi alla successione di Guy Parmelin in Governo: il consigliere nazionale Michael Graber e il consigliere di Stato Franz Ruppen.

(Keystone-ATS) Il consigliere nazionale Thomas Aeschi (ZG) ci sta riflettendo.

Graber ha annunciato la sua candidatura stamane ai quotidiani di Tamedia. Ruppen, invece, l’ha fatto durante una conferenza stampa indetta dall’UDC vallesana alle 10.00. Quest’ultimo aveva dichiarato la settimana scorsa all’agenzia Keystone-ATS che stava riflettendo a una sua candidatura.

Sia Graber che Ruppen possono vantare una profonda conoscenza della politica, da quella comunale a quella federale, ha indicato il presidente della sezione dell’Alto Vallese Romano Amacker ai media. Si tratta di “due forti personalità”, ha aggiunto, precisando che non è la prima volta che un cantone propone due candidature al Consiglio federale. Sciaffusa e Berna l’avevano fatto prima del Vallese.

Due altovallesani

Ruppen, 55 anni, ha fatto parte del Gran Consiglio dal 2005 al 2015, è poi stato eletto in Consiglio nazionale nel 2015. Dal 2017 al 2021 è stato pure sindaco di Naters (VS). Nel marzo 2021, è quindi stato eletto in Consiglio di Stato, carica alla quale è stato riconfermato nel marzo del 2025, giungendo al terzo posto dietro le “locomotive” Christophe Darbellay (Centro) e Mathias Reynard (VS).

Dal canto suo, l’altro altovallesano Graber, 45 anni, è entrato a far parte dell’Unione democratica di centro nel 2007. Sei anni dopo è stato eletto in Gran Consiglio, nel distretto di Briga. Rieletto nel 2017, è diventato capogruppo dell’UDC dell’Alto Vallese (SVPO) nel Parlamento cantonale. Dal 2019, è pure membro dell’esecutivo di Briga.

Nel 2021, Graber ha lasciato il Gran Consiglio ed è diventato consigliere nazionale. A Berna, ha sostituito proprio il suo collega di partito Ruppen, eletto nel frattempo nel governo vallesano.

Graber:”valore sicuro, Ruppen: “pronto a servire Paese”

Davanti ai media, Graber ha detto di ritenersi “un valore sicuro in questi tempi incerti”. Nel 2024 aveva suscitato scalpore quando – assieme ad Aeschi – si era opposto alle istruzioni degli agenti della polizia a Palazzo federale, provocando una colluttazione.

Nell’intervista a Tamedia, egli dice di avere buone possibilità di figurare sul ticket dell’UDC. Il fatto che, in caso di elezione al Consiglio federale, potrebbe soffiare un seggio ai romandi del partito non rappresenta per lui un problema. Potrebbero verificarsi squilibri temporanei tra le regioni linguistiche, ma d’altra parte egli ha anche un forte legame con il Basso Vallese francofono.

Dal canto suo, durante la conferenza stampa odierna, Ruppen ha dichiarato di essere “pronto a mettersi al servizio del Paese con tutte le sue forze e a impegnarsi per la Svizzera e la sua popolazione”. Grazie al suo lavoro in un esecutivo cantonale, Ruppen sostiene di disporre delle competenze necessarie per il Consiglio federale: esperienza di leadership in un organo collegiale e in un dipartimento, buona conoscenza delle preoccupazioni e delle prospettive dei Cantoni, nonché la capacità di trovare soluzioni concrete e pragmatiche.

Anche Aeschi candidato?

Intanto, la sezione di Zugo ha presentato il capogruppo democentrista alle Camere, Thomas Aeschi, quale aspirante al Governo. Quest’ultimo, tuttavia, non ha ancora preso una decisione definitiva. Aeschi ringrazia il partito cantonale per la fiducia accordatagli, si legge in una nota odierna.

Prima di poter confermare alla commissione di selezione se si candiderà alla carica di consigliere federale, Aeschi intende discutere approfonditamente nelle prossime settimane con la sua famiglia, i suoi colleghi di gruppo, i rappresentanti degli altri partiti in seno all’Assemblea federale e altre persone, viene precisato.

Desidera inoltre attendere l’audizione davanti alla commissione di selezione. In qualità di membro di questa stessa commissione, Aeschi ha dichiarato la propria ricusazione fino al 9 dicembre. Quel giorno, le Camere federali eleggeranno il successore Parmelin in Consiglio federale. Il gruppo parlamentare UDC designerà il proprio ticket ufficiale il 20 novembre.

Se anche Aeschi si lanciasse nella corsa, sarebbero quindi sette i candidati democentristi per la successione di Parmelin. Ieri avevano già sciolto le riserve sia il presidente del governo bernese Pierre Alain Schnegg che il consigliere agli Stati ticinese Marco Chiesa. Mercoledì aveva presentato la propria candidatura anche il solettese Rémy Wyssmann. La consigliera nazionale ginevrina Céline Amaudruz, la prima a lanciarsi nella corsa, è finora l’unica donna in lizza.

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