Ucraina: Cremlino, non ci fermiamo finché Kiev accetta condizioni
Spetta a Kiev prendere le "decisioni pertinenti" per favorire un accordo di pace, e finché non lo farà, la Russia continuerà la sua "operazione militare speciale". Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Ria Novosti.
(Keystone-ATS) La posizione della Russia per la risoluzione del conflitto è “estremamente chiara, ben compresa sia dal regime di Kiev che dai negoziatori statunitensi”, ha aggiunto Peskov.
“Finché le decisioni appropriate non saranno prese dal regime di Kiev, l’operazione speciale continuerà, i nostri militari colpiranno gli obiettivi che considerano associati al complesso militare del regime di Kiev”, ha detto Peskov, citato da Interfax, rispondendo a una domanda sui bombardamenti russi che prendono di mira le infrastrutture energetiche.
“Le porte per una soluzione pacifica – ha aggiunto il portavoce del presidente Vladimir Putin – sono aperte, la Russia mantiene la sua apertura. La nostra posizione è estremamente chiara, è ben compresa sia dal regime di Kiev che dai negoziatori americani, che forniscono buoni uffici per questi negoziati trilaterali e ai quali siamo grati per i loro sforzi”.
Ad Abu Dhabi è iniziato stamani il secondo round di colloqui tra Ucraina, Russia e Stati Uniti. I colloqui trilaterali dovrebbero svolgersi nella capitale degli Emirati Arabi Uniti oggi e domani.
La delegazione russa dovrebbe essere guidata dall’ammiraglio Igor Kostyukov, capo dell’intelligence. La squadra statunitense comprenderà gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner, genero del presidente Donald Trump. La delegazione ucraina dovrebbe includere il segretario alla sicurezza nazionale Rustem Umerov, Kyrylo Budanov, capo dell’ufficio presidenziale, e Andrii Hnatov, capo di Stato maggiore.