Ucraina: almeno 37 morti in raid russo su magazzino vicino a Kiev
Almeno 37 persone sono morte dopo che un drone russo ha colpito un magazzino vicino a Kiev nella tarda serata di ieri, provocando un vasto incendio ed esplosioni. Lo riferisce il governatore della regione di Kiev, Tymur Tkachenko.
(Keystone-ATS) Il magazzino sembrava contenere “oggetti esplosivi”, hanno affermato i procuratori ucraini nell’annunciare l’apertura di un’indagine per negligenza criminale. Le autorità non hanno fornito dettagli sulla natura della struttura che è ancora in fiamme.
Tra le vittime anche Taras Didych, sindaco del villaggio di Dmytrivska, ha aggiunto il governatore della regione di Kiev. “Un veicolo aereo senza pilota è precipitato o ha colpito la proprietà di un’azienda nella città di Myla”, ha precisato l’ufficio del procuratore generale ucraino. Myla è una città alla periferia occidentale di Kiev. “Un vasto incendio è divampato all’interno dell’azienda ed è iniziata la detonazione”.
L’ufficio del procuratore ha specificato che l’indagine si concentrerà sulla “legalità dello stoccaggio di oggetti e materiali esplosivi all’interno dell’azienda”, nonché sulla questione se la società, di cui non è stato reso noto il nome, possedesse i “permessi e le autorizzazioni necessari”.
Il premier Sergiy Koretsky ha espresso rammarico per il fatto che non si sia imparata la “lezione” dal precedente attacco mortale avvenuto a luglio a Vyshneve, vicino a Kiev, contro un deposito di munizioni. Quell’indagine aveva rivelato gravi inadempienze da parte dell’azienda statale, che non aveva rispettato gli standard nonostante la vicinanza di edifici residenziali.