UBS: “abbiamo portato a termine con successo migrazione clienti CS”
UBS ha completato il trasferimento dei clienti svizzeri della banca concorrente Credit Suisse (CS), nel frattempo rilevata.
(Keystone-ATS) Con questo passo si è conclusa con successo la transizione dell’intera clientela CS globale all’infrastruttura UBS, segnando un ulteriore traguardo chiave nel processo di integrazione, ha indicato oggi la società.
“Abbiamo trasferito in modo impeccabile circa 1,2 milioni di clienti in tutto il mondo”, afferma il presidente della direzione Sergio Ermotti, citato in un comunicato. “Grazie alla determinazione, alla diligenza e alla dedizione dei nostri colleghi abbiamo raggiunto un altro traguardo chiave del primo percorso di fusione di due banche di rilevanza sistemica a livello globale, in una delle più complesse operazioni di integrazione nella storia del settore bancario”, aggiunge il 65enne.
“Benché resti ancora molto lavoro da fare per finalizzare l’integrazione, il completamento della migrazione dei clienti consolida l’attività di UBS e getta le basi per un’offerta alla clientela ancora più ampia e integrata”, prosegue il manager.
Fin dall’acquisizione di Credit Suisse nel marzo 2023, l’integrazione ha seguito un piano accuratamente strutturato e implementato, secondo tappe fondamentali, compresa la fusione della capogruppo e quella delle entità giuridiche elvetiche nell’estate 2024, spiega l’azienda. La preparazione della migrazione in Svizzera ha comportato l’ampliamento delle capacità delle succursali, dei centri di contatto e delle funzioni di supporto, con fra l’altro e più di 132’000 ore di formazione specifica in materia di migrazione per i dipendenti in prima linea. È stato inoltre registrato un incremento del 25% del volume delle transazioni di pagamento sulla piattaforma UBS, salito a quasi 3,1 milioni di operazioni al giorno.
“Durante la migrazione abbiamo posto l’enfasi sull’esperienza della clientela, ricevendo complessivamente feedback positivi da tutti i segmenti”, argomenta l’impresa. “UBS ha mantenuto un livello di comunicazione trasparente durante l’intero periodo, inviando circa 3 milioni di lettere personali e creando hub digitali dedicati per informare i clienti e fornire loro assistenza. Il livello di soddisfazione della clientela è infatti rimasto costantemente elevato, con una fiducia ulteriormente rafforzata, il che riflette il continuo impegno di UBS nel mettere i clienti sempre al primo posto”.
La conclusione della migrazione dei clienti dà il via alla fase finale dell’integrazione, che prevede anche la disattivazione della vecchia infrastruttura informatica. Come già annunciato, UBS è sulla buona strada per completare in larga misura l’integrazione di Credit Suisse entro la fine del 2026.
In borsa oggi l’azione UBS ha aperto in rialzo di circa l’1%, mostrandosi assai più tonica del resto del mercato, con l’indice SMI che marcia sul posto. Il titolo della banca ha perso il 21% dall’inizio di gennaio, mentre positive, nella misura del +2% e del +102%, sono le performance sull’arco di uno e cinque anni.